A Ginevra dal 24 al 28 ottobre si è tenuta la seconda sessione dei lavori della Commissione dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) per le osservazioni, infrastrutture e i sistemi informativi. L’Aeronautica Militare ha partecipato alle attività con una delegazione guidata dal Generale di Brigata Luca Baione, rappresentante permanente d’Italia presso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, con il Col. Adriano Raspanti ed il T.Col. Paolo Rosci del Servizio Meteorologico.
Scopo della sessione dei lavori è stato quello di definire attività, iniziative e la nuova regolamentazione da sottoporre al Consiglio Esecutivo e all’Assemblea Generale dell’Organizzazione.
Il Gen. Baione, proprio nella sua veste di Rappresentante Permanente d’Italia, ha incontrato il Dr. Yinka Adebayo, direttore dell’ufficio Education and Training dell’OMM, con cui ha condiviso la possibilità di promuovere attività di “education & training” a favore di paesi in via di sviluppo, valorizzando le molteplici capacità possedute dal “sistema Italia” nel settore meteo e clima.
Il Gen. Baione ha sottolineato che: “I programmi di formazione e addestramento differenziati possono essere sviluppati sulla base dell’esigenza dei destinatari grazie alla flessibilità e modularità dei diversi corsi che i centri di eccellenza nazionali sono in grado di concepire e somministrare. Oltre al già operante “Italian Regional Training Centre“, recentemente certificato dal WMO, numerose altre realtà nazionali sono in grado di soddisfare diversificate esigenze di formazione e addestramento da parte dei paesi del bacino del Mediterraneo, sia presso le strutture stanziali sul territorio italiano, sia mediante la presenza di “training teams” in loco, nei paesi di interesse.”
Tra le altre iniziative illustrate, il Gen. Baione, ha comunicato l’intenzione dell’Aeronautica Militare di creare un centro di formazione avanzato in prossimità di una delle principali stazioni di interesse globale per il monitoraggio dell’atmosfera a beneficio dell’intera collettività nazionale ed internazionale.
Si sono affrontate numerose tematiche tra le quali la consapevolezza di quanto i cambiamenti climatici siano diventati rilevanti per le organizzazioni preposte alla Difesa e Sicurezza, in particolare il Dott. Yinka Adebayo , è stato aggiornato sulla recente iniziativa della NATO di creare un centro per studiare l’impatto dei cambiamenti climatici sulle questioni di difesa e sicurezza. Sullo stesso tema opera, tra l’altro, anche il cosiddetto “hub for the south” che è stato istituito in prossimità di Napoli, proprio per promuovere la stabilizzazione dei paesi del bacino del Mediterraneo, anche attraverso attività di formazione e addestramento in materia di meteo e clima, mediante una collaborazione con l’African Union.
Inoltre, la delegazione italiana ha avuto modo di evidenziare l’importante contributo dato dall’Aeronautica Militare per tramite del CAMM di Monte Cimone alle misure dei gas serra e la volontà di partecipare ai lavori del Gruppo di Studio OMM che si occuperà della costituzione di una rete mondiale di monitoraggio dei gas serra, che avrà anche l’obiettivo di fornire all’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU IPCC dati affidabili responsabili del riscaldamento climatico.