Medicina Aerospaziale Operativa: il Reparto di Medicina Aerospaziale della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale presenta i propri studi

Data: 09/06/2025

Fonte: Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale - Pratica di Mare

Autore: Aviere Capo Giulia Acquaviva, Luogotenente Alessandro Genovese

Lunedì 9 giugno 2025 presso la Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale di Pratica di Mare si è svolto il congresso di “Medicina Aerospaziale Operativa” rivolto alle figure professionali sanitarie del settore e ai piloti delle varie FF.AA. e di Sicurezza con l’obbiettivo di promuovere l’integrazione interdisciplinare, migliorare le performance operative e contribuire alla sicurezza e al benessere del personale aeronavigante.

La nutrita delegazione di medici, specialisti e naviganti è stata accolta dal Comandante della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (D.A.S.A.S.), Generale di Divisione Aerea Luciano Ippoliti, che si è detto onorato di ospitare un convegno di assoluto valore e interesse per la Forza Armata e tutto il comparto della Difesa in quanto assicura un significativo supporto ai piloti impegnati nelle missioni aerospaziali.

I lavori del congresso, strutturati in tre sessioni, si sono aperti con l’intervento del Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, Generale Ispettore Capo Pietro Perelli, che ha introdotto gli argomenti della prima parte, tra i quali, quello trattato dal Colonnello Medico Paola Verde, Capo Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale (R.M.A.S.) della D.A.S.A.S. e Responsabile Scientifico dell’evento, incentrata sull’incidente aereo del Grande Torino alla luce delle nuove conoscenze dello human factor, quello sulle patologie cervicali causate dal volo  e quello sull’effetto Push-Pull, causa di perdita di coscienza del pilota causata da un elevato carico di G (accelerazione) durante il volo.

La seconda sessione, presieduta dal Generale Ispettore Medico (a) Marco Lucertini, ha riguardato argomenti quali le nuove prospettive sui Night Vision Devices (NVD – dispositivo per la visione notturna) capace di incrementare la percezione sensoriale del pilota in situazioni di bassa visibilità, e il Reduced Oxygen Breathing Device (R.O.B.D.) una metodica alternativa per riconoscere l’ipossia dei piloti durante il volo.

Il congresso si è concluso con la terza sessione nella quale sono stati discussi casi clinici reali di piloti che sottoposti al giudizio di idoneità sono stati valutati dal punto di vista operativo sia in volo che con il simulatore e la Human Exploration of Mars Innova Space UK-IAA (esplorazione umana di Marte) oggetto della Lectio Magistralis della Prof.ssa Thais Russomano, docente e ricercatrice nel campo della medicina spaziale di fama mondiale.

Il Congresso ha rappresentato un momento di condivisione di esperienze e di conoscenze nel campo della navigazione nell’atmosfera terrestre e nel dominio Spazio utili a fornire ai medici strumenti metodologici innovativi nella valutazione dei limiti e delle potenzialità psicofisiche dei piloti per fondamentali per incrementare la Sicurezza del Volo. Inoltre il Congresso, presentato da tutto il personale del R.M.A.S., è stato strutturato sulla Medicina Aerospaziale Operativa per consentire al personale sanitario di acquisire crediti E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), attività formativa obbligatoria che consente loro di mantenere aggiornate le proprie competenze professionali.

Il Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale è una delle articolazioni della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale. I suoi compiti includono sia la sperimentazione nel campo della medicina aeronautica e spaziale che l’addestramento aerofisiologico del personale di volo. La sperimentazione ha come oggetto la risposta dell’organismo all’ambiente di volo, gli effetti dell’ipossia, il disorientamento spaziale e la visione notturna, mentre nell’addestramento aerofisiologico il Reparto opera secondo gli standard internazionali adottati presso i centri di medicina aerospaziale dei Paesi alleati, con i quali mantiene stretti contatti di collaborazione finalizzati al mutuo riconoscimento dei programmi di addestramento impiegati ed allo scambio di cultura ed esperienze.

La Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale riunisce, sotto un unico comando, tutti gli enti di studio e sperimentazione dell’Aeronautica Militare. La Divisione rappresenta il principale ente di consulenza della Forza Armata e dell’Amministrazione Difesa per le prove in volo dei velivoli e dei sistemi d’arma, l’analisi e la valutazione chimico-fisica dei materiali strutturali e di consumo, l’addestramento e la sperimentazione nel settore della medicina aerospaziale, la gestione del software operativo e la verifica operativa dei sistemi d’arma. La D.A.S.A.S., inoltre, fornisce supporto tecnico-logistico e operativo agli Enti dell’Aeronautica Militare e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato che insistono sul sedime e gestisce, attraverso l’ATOC (Air Terminal Operation Center), i voli destinati alle operazioni fuori dai confini nazionali. L’aeroporto di Pratica di Mare è la prima base aerea militare italiana per traffico e movimenti di velivoli ed è anche unico punto di ingresso sanitario militare nazionale.