In occasione della giornata mondiale della salute mentale, il Corpo Sanitario Aeronautico e il Centro di Psicologia AM hanno organizzato il convegno “La psicologia applicata al volo in Aeronautica Militare”.
Il 10 ottobre, presso la prestigiosa sede del Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, si è svolto il Convegno dal titolo: “La psicologia applicata al volo in Aeronautica Militare”. L’evento è stato organizzato dal Corpo Sanitario Aeronautico e dal Centro di Psicologia AM del Servizio Sanitario, in occasione della simbolica ricorrenza della giornata mondiale della salute mentale.
I lavori sono stati aperti dal Capo del Corpo Sanitario Aeronautico Generale Ispettore Capo Pietro Perelli che, dopo aver ringraziato le autorità militari e civili intervenute, ha ricordato come gli psicologi rappresentino la più recente professionalità entrata a far parte della famiglia del Corpo Sanitario Aeronautico. Questa inclusione è avvenuta in accordo al solco tracciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha definito il concetto di salute come una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità.
Ha preso poi la parola l’Ispettore Generale della Sanità Militare Tenente Generale Carlo Catalano, il quale ha ricordato che, seppur l’Aeronautica si sia da poco dotata di una componente di psicologia strutturata, la venticinquennale esperienza maturata dalla psicologia militare ha confermato il valore e l’importanza dello specifico contributo scientifico dato da questa disciplina a tutta la sanità militare.
Successivamente è intervenuto il Comandante Logistico AM, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, il quale si è soffermato sull’importanza del tema del convegno e sulla opportunità di affrontarlo “insieme” in maniera sistemica, facendo rete tra le componenti delle Forze Armate e Corpi dello Stato, nonché del mondo accademico e dell’aviazione civile.
È stato poi proiettato il saluto pervenuto dal Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Prof. David Lazzari il quale, pur non essendo potuto intervenire personalmente a causa di impegni istituzionali, non ha voluto far mancare un suo contributo e il suo plauso per l’organizzazione di questo primo evento specifico sul tema dell’Aviation Psychology, che dà l’occasione a tutti i diversi stakeholders di approfondire i temi inerenti la presenza del professionista psicologo nel settore del volo, nel solco tracciato appunto dall’Ordine degli Psicologi, che ha identificato nella figura dello psicologo dell’aviazione il professionista con un precipuo background esperienziale di settore.
Anche l’astronauta italiano dell’Aeronautica Militare Colonnello Walter Villadei, pilota della missione Axiom-3, ha fatto pervenire un video di saluto, essendo impossibilitato a partecipare al convegno. A testimonianza dell’importanza dell’attività degli psicologi nell’ambiente di volo, il Col. Villadei, nel raccontare la sua esperienza di preparazione al volo spaziale, ha sottolineato come fin da subito il percorso di training di un astronauta viene sostenuto da un team composto da 3 figure professionali: l’istruttore, il medico e lo psicologo.
Ad introdurre i lavori del convegno è stato il Capo dell’Aeromedical Section dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile dott. Antonello Furia, il quale ha ripercorso le tappe del percorso svolto in sinergia tra l’ENAC e l’Ordine degli Psicologi, e che ha portato alla individuazione e definizione del profilo professionale dello psicologo dell’aviazione.
È stata poi la volta del Direttore del Centro di Psicologia AM Colonnello Federico Fioravanti che, nel corso del suo intervento, ha illustrato il modello AM per l’Aviation Psychology denominato P.A.I.R. – Principles, Application, In-depth knowledge, Research. L’intenzione di identificare un modello specifico è nato dalla necessità di avvalersi di uno strumento che aiuti ad orientarsi in maniera puntuale e approfondita nei diversi ambiti di intervento, individuandone aree di miglioramento e punti di forza. Al termine del suo intervento, il Col. Fioravanti ha illustrato i quattro panel sui quali è stato strutturato il Convegno, ciascuno dei quali riferito agli ambiti del modello P.A.I.R..
A conclusione della parte introduttiva, i lavori del Convegno sono entrati nel vivo, con il susseguirsi di interventi dei numerosi relatori nazionali e internazionali provenienti dalla realtà militare AM e dal mondo accademico e civile, in un clima di confronto e condivisione che ha favorito lo scambio di esperienze e conoscenze, suscitando partecipato interesse degli intervenuti.