Spazio: a Roma il primo corso di medicina spaziale e human factor

Docenti universitari, personalità civili e militari del mondo dell'aerospazio fanno il punto sui delicati aspetti sanitari di un dominio di vitale importanza strategica e nuova frontiera per l'umanità

Data: 07/03/2025

Fonte: Comando Logistico - Servizio Sanitario

Autore: T.Col. Francesco Zullo

Si è svolto dal 3 al 7 marzo, nella rinnovata cornice dell’Istituto di Perfezionamento e Addestramento in Medicina Aeronautica e Spaziale di Roma (IPAMAS), il primo corso di medicina dello spazio e human factor, dedicato all’approfondimento scientifico in materia di fisiopatologia ed adattabilità dell’uomo alle condizioni di vita nello spazio, a cui hanno partecipato trenta medici, civili e militari, provenienti da tutta Italia. Il corso, organizzato sotto l’egida del Servizio Sanitario del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, è nato dalla collaborazione tra IPAMAS e il Reparto Medicina della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale di Pratica di Mare (DASAS).

I lavori sono stati aperti dal messaggio di benvenuto rivolto ai partecipanti dal Direttore dell’IPAMAS, il Brigadier Generale Ezio Fiore, che ha ricordato come i recenti sviluppi geostrategici mondiali abbiano reso l’accesso alle risorse aerospaziali una condizione essenziale per garantire la sicurezza del Paese; nel contempo lo sviluppo della cosiddetta space economy, opportunità strategica per chiunque voglia investire in ricerca e sviluppo nel settore aerospaziale con importanti ricadute a favore della comunità e del Paese, rende necessario implementare le conoscenze e le ricerche in termini di fisiopatologia dell’ambiente spaziale, particolarmente nell’ambito della “deep space exploration”.

I temi trattati durante il corso, curati dal responsabile scientifico Tenente Colonnello Paola Verde, sono stati molteplici e compositi: microgravità, ipobarismo, radiazioni cosmiche, tecnologie e modalità di protezione attiva e passiva anche in condizioni particolari, come i voli commerciali o l’attività extraveicolare, modificazioni delle funzioni fisiologiche e neurocognitive, rivitalizzazione dell’atmosfera, sfide dell’esplorazione umana nel deep space.

Il corso ha offerto inoltre una originale revisione sui criteri di inquadramento sui requisiti medici di idoneità per i candidati astronauti e passeggeri di voli spaziali; una apposita sezione ha approfondito gli aspetti di Diritto Spaziale e gli organismi internazionali coinvolti, mentre un altro modulo è stata dedicato ad una interessante panoramica sui sistemi biorigenerativi per il sostegno alla vita e la produzione di cibo nello spazio. L’organizzazione del corso si è giovata della collaborazione di rinomate personalità del mondo scientifico italiano, come la Dottoressa Gabriella Arrigo e l’Ingegnere Gabriele Mascetti dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Professor Mariano Bizzarri e la Professoressa Laura Piccardi dell’Università La Sapienza di Roma, il Professor Felice Strollo dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma e il Dottor Alberto Battistelli del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), unitamente a Ufficiali del Corpo Sanitario Aeronautico di lunga e provata esperienza  nel settore aerospaziale. A chiudere l’attività, l’apprezzato intervento del Dott. Giovanni Caprara, editorialista del Corriere della Sera, dal titolo “Il ritorno sulla Luna e poi Marte: sogno o necessità?”.

Il corso, rivolto ai medici con lo scopo di sviluppare le conoscenze relative alle modificazioni patologiche e fisiologiche in condizioni di volo aerospaziale, ha permesso un arricchimento culturale e tecnico per tutti quei professionisti che sono coinvolti nei servizi sanitari in ambito aeronautico, ed è inoltre compreso tra le attività formative riconosciute per ottenere dall’ENAC i crediti di aggiornamento scientifico necessari per il mantenimento dell’autorizzazione ad operare quale Esaminatore Aero Medico (AME).


L’RMAS è il Reparto militare italiano abilitato all’addestramento aerofisiologico del personale navigante. Organizza e conduce corsi che vanno dal corso iniziale o basico, che rappresenta il primo approccio per il personale aeronavigante alla fisiopatologia del volo, fino a corsi avanzati dedicati al personale già esperto o a personale di enti esterni. Inoltre, il Reparto costituisce un punto di riferimento per la comunità scientifica nazionale nel campo della medicina aerospaziale. In campo internazionale, può vantare la partecipazione di diversi ufficiali medici in gruppi di lavoro internazionali su tematiche di grande interesse nel settore aeromedico, nonché la produzione di lavori scientifici pubblicati su riviste indicizzate e la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento all’estero.

L’IPAMAS, intitolato dal 2018 alla memoria del tenente Francesco Paolo Remotti, ufficiale medico dell’A.M. caduto nell’eccidio di Kindu l’11 novembre 1961, è l’Ente di Forza Armata deputato alla formazione secondaria, all’addestramento e all’aggiornamento professionale in campo sanitario di tutto il personale dell’A.M. L’Istituto dipende direttamente dal Servizio Sanitario del Comando Logistico, sotto la cui egida si svolge tutta l’attività didattica. L’Ente è anche il provider unico dell’Aeronautica Militare accreditato presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) del Ministero della Salute per l’attività di Educazione Continua in Medicina (ECM). Oltre la formazione dei soccorritori militari e degli operatori di biocontenimento, l’Istituto svolge molte altre attività di formazione tra cui il corso basico di Medicina Aeronautica e Spaziale, aperto anche a sanitari civili e ad ufficiali medici di altre Forze Armate e corpi armati dello Stato; il corso è accreditato dall’ENAC e riconosciuto come prerequisito indispensabile per ottenere la qualifica di esaminatore aeromedico (AME).