A Milano il convegno CESMA “L’aviazione Italiana nella Grande Guerra: l’anno 1915”. Il seminario, organizzato dal Centro Studi Militari Aeronautici “Giulio Douhet” (CESMA) dell’Associazione Arma Aeronautica in collaborazione con lo Stato Maggiore Aeronautica, ha riscosso un’enorme successo, vedendo la partecipazione di numerose Autorità e appassionati del settore. Visti i numerosi temi trattati, la giornata è stata divisa in sessioni, con i saluti iniziali del Comandante della 1^ Regione Aerea, Generale di Divisione Aerea Nicola Lanza De Cristoforise del Vice Direttore del CESMA, Generale Gaetano Battaglia. Il Prof. Massimo De Leonardis, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha iniziato la giornata inquadrando l’assetto politico-strategico nell’anno 1915 lasciando poi spazio al Dott. Fabio Caffarena, che ha analizzato la figura dell’aviatore dalle origini fino alla Grande Guerra. Successivamente è intervenuto il Prof. Massimo Ferrari, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha parlato dello sviluppo dell’aviazione militare in Francia e le esperienze del primo anno di guerra. Nella seconda sessione, il Prof. Eric Lehmann si èsoffermato sulla figura di Giulio Douhet e la preparazione della guerra aerea, mentre il Generale Ispettore Basilio Di Martino ha trattato la problematica incontrata dall’aviazione italiana nella guerra di trincea. Ha concluso la sessione il Prof. Gregory Alegi, docente della Università LUISS di Roma,analizzando il ruolo delle officine di Dedalo, quale inizio dell’industria aeronautica italiana. Durante la terza sessione di lavoro il Dott. Paolo Varriale ha trattato il tema dell’aviazione austro-ungarica tra il 1914 ed il 1915, mentre il Dott. Enrico Cernuschiha illustrato il sogno dell’aviazione navale con i relativi esperimenti, fallimenti e realizzazioni. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda composta tra tutti i relatori, tra cui anche il Generale di Divisione Aerea Alberto Rosso ed il Comandante della 1^ Regione Aerea, durante la qualeè stato tracciato un bilancio delle differenze tra l’Aeronautica di allora e quella attuale, analizzando il ruolo della tecnologia e la necessità di investire sui giovani. Dopo le conclusioni da parte del Vice Direttore del CESMA c’è statolo scambio di alcuni oggetti ricordo.