L’AM SI ADDESTRA ALLA SOPRAVVIVENZA IN MONTAGNA PRESSO DOBBIACO

Concluso il primo ciclo di corsi di sopravvivenza in montagna 207 organizzati sul territorio alto atesino

Data: 15/02/2017

Fonte: Distaccamento Aeroportuale - Dobbiaco

Autore: Magg. Alberto Luppi

Concluso il primo ciclo di corsi di sopravvivenza in montagna 207 organizzati sul territorio alto atesino Si è appena conclusa la 1ª sessione invernale dei corsi di sopravvivenza in montagna, organizzati per gli equipaggi di voli dall’Ispettorato alla Sicurezza del Volo dell’Aeronautica Militare, ente deputato allo studio dei problemi connessi alla sicurezza del volo e titolato ad emanare direttive inerenti alla prevenzione, investigazione e agli aspetti giuridici degli incidenti di aeromobili militari. Tra i gruppi che si sono avvicendati nell’addestramento durante i mesi di gennaio e febbraio sono stati coinvolti anche 33 allievi e 11 allieve della Scuola Militare Aeronautica “G. Douhet” di Firenze, per un’attività di familiarizzazione con le tecniche di sopravvivenza in montagna. Ospitati nella struttura logistica “Villa Irma” del Distaccamento Aeroportuale “Mario Pezzi”, istruttori e frequentatori hanno svolto addestramento specifico presso l’aeroporto e sulle vette che circondano la Val Pusteria, grazie anche al supporto del 6° Reggimento Alpini di Brunico e di un’unità cinofila della Guardia di Finanza di Brunico. Sotto la guida dei migliori istruttori qualificati del 17° Stormo di Furbara, il personale coinvolto ha potuto affrontare diversi aspetti della materia: dalla conoscenza diretta delle difficoltà pratiche sul terreno alle tecniche di sfruttamento ottimale dell’ambiente circostante e dei mezzi a disposizione; dagli aspetti psicologici e fisici della sopravvivenza alle tecniche di soccorso e recupero di personale in zone inaccessibili con elicottero dotato di un verricello. L’attività di addestramento alla sopravvivenza, sia in periodo invernale che estivo, rappresenta uno dei compiti primari del Distaccamento Aeroportuale di Dobbiaco – l’aeroporto militare in quota più alto d’Italia, tra l’altro recentemente intitolato all’audace aviatore “Mario Pezzi” – che, proprio per la strategica posizione geografica posseduta, permette la preparazione del personale alle delicate attività di tutela della vita umana in condizioni particolarmente impervie.