L'AERONAUTICA MILITARE PROTAGONISTA NELLA TOXIC TRIP

L'esercitazione della NATO si è svolta presso il 3° Stormo di Villafranca di Verona dal 22 al 27 settembre 2013

Data: 11/10/2013

Autore: 3° Stormo - Villafranca (VR) - Maggiore Fulvio Franzinelli

L’esercitazione della NATO si è svolta presso il 3° Stormo di Villafranca di Verona dal 22 al 27 settembre 2013
Gli obiettivi dell’esercitazione sono stati quelli di accrescere il livello di interoperabilità tra la NATO e le nazioni “partner”, allo scopo di testare le procedure di impiego degli indumenti di protezione individuale CBRN per gli equipaggi di volo, fornendo nel contempo il necessario supporto tecnico.
Alla “Toxic Trip 2013”, oltre all’Italia, hanno partecipato rappresentanti del Belgio, Canada, Danimarca (tra cui il “Chairman” del WT3 NATO TEP JCBRND-CDG), Francia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Spagna, Stati Uniti e Turchia quali Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, della Svezia e della Svizzera come aderenti al “Partnership for Peace” (PfP), degli Emirati Arabi Uniti e della Nuova Zelanda, nonché organizzazioni quali la NATO School Oberammergau (Germania), il JCBRN Defence CoE di Vyskov (Repubblica Ceca) e il Joint Air Power Competence Centre di Kalkar (Germania), per un totale di oltre 300 militari, tra cui 90 italiani.
L’Aeronautica Militareha partecipato all’esercitazione con l’Unità CBRN, composta da 23 unità del 3° Stormo organicamente inquadrate nella Sezione Protezione delle Forze del Gruppo Mobile Supporto Operativo e da un Operatore Sanitario dell’Infermeria Principale di Villafranca.
Contestualmente, si è tenuta la validazione NATO della capacità CBRN dell’Aeronautica Militare, espressa dalla medesima Unità CBRN, in seguito alla valutazione da parte di un Team della TACEVAL Division della NATO proveniente dall’Allied Air Command di Ramstein (Germania), raggiungendo pienamente i requisiti previsti e le capacità richieste.
L’ambito riconoscimento è arrivato a coronamento di un intenso addestramento e un importante dispiegamento di assetti ed equipaggiamenti specialistici, molti dei quali di nuova acquisizione, ponendo le basi per lo sviluppo e il mantenimento della capacità di difesa CBRN della Forza Armata che, peraltro, è stata offerta alla NATO nell’ambito della “Nato Response Force” (NRF).
Il 3° Stormo, utilizzando numerose risorse umane e materiali, ha altresì fornito tutto il supporto tecnico/logistico necessario a garantire i servizi di assistenza al volo, protezione delle forze, antincendio, mobilità e trasporti, telecomunicazioni e Real Life Support.
In tale contesto esercitativo, oltre a un numeroso Team di osservatori provenienti dagli Alti Comandi e da vari Reparti Operativi della Forza Armata, hanno partecipato i seguenti Enti:
-46^ Brigata Aerea di Pisa con un C-27 J “Spartan” e relativo equipaggio;
– 6° Stormo di Ghedi con un PA-200 “Tornado”, un equipaggio e personale qualificato che ha operato congiuntamente all’unità CBRN dello Stormo;
-15° Stormo di Cervia con un HH-3F “Pelican” e relativo equipaggio;
-17° Stormo Reparto Incursori Aeronautica Militare di Furbara con un Team EOD-IEDD (Explosive Ordnance Disposal – Improvised Explosive Device Disposal);
– 51° Stormo di Istrana con un AMX “Ghibli” e relativo equipaggio;
– Infermeria Principale di Villafranca (IPV).
Gli assetti di volo, che comprendevano anche un PA-200 “Tornado” tedesco e un Saab Jas 39 “Gripen” svedese – sono stati utilizzati esclusivamente per simulare la decontaminazione degli equipaggi e dei velivoli di varia tipologia, affinando le procedure, tecniche e tattiche di bonifica CBRN operativa.