Numerosi i volumi presentati a cura dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare e della Rivista Aeronautica Particolarmente ricche di incontri per l’Aeronautica Militare sono state le giornate di sabato 18 e domenica 19. Sabato, il pubblico ha potuto assistere alla presentazione del volume “La Comunicazione in tempo di guerra e post-guerra. Da D’Annunzio alle Psyops in Iraq e in Afghanistan”. Sono intervenuti il Generale Massimo Fogari, Capo Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore della Difesa, il Tenente Colonnello Alessandro Cornacchini, Direttore di Rivista Aeronautica e il Dott. Alberto Chiara, giornalista di Famiglia Cristiana. L’opera, divisa in due parti, ripercorre il significato della comunicazione valutato seguendo due aspetti specifici: il primo rappresentato dal momento del lancio di volantini voluto da Gabriele D’Annunzio durante il celebre volo su Vienna. La seconda parte dell’opera è dedicata invece alle operazioni di Psyops nei teatri operativi odierni che, benché lontane dal gesto di D’Annunzio, rimarcano l’importanza strategica della comunicazione nell’ambito militare. Domenica, invece, grande spazio è stato dedicato alle opere editoriali proposte dal personale “in azzurro”. Nella mattina si sono svoltele presentazioni di: • “Avidi di Orizzonti. Le trasvolate di Italo Balbo e della Centuria Alata nell’80° Anniversario della Crociera aerea del decennale” a cura del 5° Reparto dello Stato Maggiore dell’Aeronautica – Rivista Aeronautica. Sono intervenuti il Brigadier Generale Basilio Di Martino e la Professoressa Lucia Collarile. Moderatore il Tenente Colonnello Stefano Cosci. Il testo celebra l’ultima Crociera di massa ideata e condotta da Italo Balbo, ripercorrendo le tappe fondamentali di questa epocale impresa. • “Missione Libia – Il Contributo dell’Aeronautica Militare” a cura del 5° Reparto di Stato Maggiore dell’Aeronautica- Rivista Aeronautica. Sono intervenuti il Brigadier Generale Basilio Di Martino e il Capitano Emanuele Salvati. Moderatore Tenente Colonnello Stefano Cosci. Con questo volume la Rivista Aeronautica ha inteso “raccontare” l’impegno profuso del personale dell’Aeronautica Militare nei sette mesi intercorsi tra l’avvio dell’operazione “Odyssey Dawn” e la conclusione di “Unified Protector”. Un contributo, quello fornito durante la crisi libica, per il quale la bandiera di Guerra della Forza Armata è stata decorata con la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. A seguire, nel pomeriggio, sono stati presentati due volumi editi dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore A.M. • “Chi vola vale – L’immagine della Regia Aeronautica nell’archivio del Generale Cagna” di Fabio Caffarena e Carlo Stiaccini; • “Vicende private e vicende aeronautiche nelle carte di Mario Ajmone-Cat – inventario dall’archivio personale” a cura di Silvia Trani. I volumi sono stati presentati da relatori di grande prestigio per il mondo degli storia e degli archivi, tra loro infatti figuravano il Professor Giorgio Rochat, già ordinario di storia contemporanea all’Università di Torino, tra i massimi esperti e punto di riferimento per gli storici militari, il Professor Antonio Gibelli, già ordinario di storia contemporanea all’università di Genova e fondatore dell’Archivio Ligure di Storia Popolare, la Dott.ssa Francesca Imperiale, del Ministero dei Beni Culturali, Soprintendente archivistica della Liguria e Direttore dell’Archivio di Stato di Genova, e il Dott. Marco Carassi, Presidente dell’Associazione Nazionale degli Archivisti Italiani, già Direttore dell’Archivio di Stato di Torino. Il lavoro presentato è il risultato di una feconda collaborazione tra storici e archivisti sempre auspicabile ma raramente dispiegata come in questa occasione. Ad essa va aggiunto il rapporto di fiducia e collaborazione tra istituzioni (Aeronautica Militare, Università di Genova, Ministero dei Beni Culturali) e privati, che ha visto i fondi documentari, fotografici e i cimeli dei Generali Mario Ajmone Cat e Stefano Cagna, donati dalle rispettive famiglie, pervenire all’Ufficio Storico quale luogo ultimo di conservazione. Da qui è derivata la riscoperta e lo studio di materiale ricchissimo che ha consentito la redazione dei due testi presentati. L’attività posta in essere ha suscitato sincero entusiasmo tra intervenuti, sintetizzato nelle parole dello stesso Professor Rochat che si è congratulato con l’Aeronautica Militare e con il suo Ufficio Storico “per il nuovo slancio di attività”. Per tutta la durata del salone lo stand espositivo è stato sempre oggetto di continue visite e di richieste da parte di personalità e volti noti dello spettacolo nonché di appassionati del mondo aeronautico.