Continuano le attività di collaborazione Internazionale che l’Aeronautica Militare conduce con altre Nazioni che hanno acquisito il Sistema d’Arma F-35.
Nei giorni scorsi, alcuni rappresentanti della Japan Air Self-Defence Force (JASDF) hanno fatto visita al 32° Stormo di Amendola, con l’intento di poter condividere l’esperienza che l’Aeronautica Militare ha maturato fino ad oggi nel settore operativo e manutentivo afferente al complesso Sistema d’Arma F-35.
Lo scambio ed il confronto su tematiche relative alle modalità di conduzione delle quotidiane attività di volo – operazioni reali – esercitazioni ed aspetti riguardanti la formazione del personale – è avvenuto presso il XIII Gruppo Volo, dove è stato predisposto un tavolo tecnico presieduto da esperti dell’Aeronautica Militare che operano nel settore delle operazioni, del supporto logistico e della sicurezza. Per l’occasione erano presenti anche alcuni rappresentati degli Organismi di Vertice dell’Arma Azzurra.
La delegazione Giapponese ha visitato le infrastrutture della “Cittadella JSF”, sede sia delle attività di supporto alle operazioni e all’approntamento del Sistema d’Arma di 5^ generazione, che delle attività connesse alla Quick Reaction Alert (QRA). La visita è poi proseguita presso l’hangar e le sale di lavorazione del comparto manutentivo, nonché presso la Tool Room, dove è stato possibile toccare con mano la gestione peculiare del Support Equipment F-35 mediante il sistema info-logistico Autonomic Logistics Information System (ALIS) e l’innovativo impianto di avio-rifornimento a scomparsa GRIFUS.
Gli esponenti della delegazione Nipponica, avendo riconosciuto la valenza e l’autorevolezza delle informazioni acquisite in merito a tutti gli aspetti concernenti l’impiego di tale Sistema d’Arma, hanno palesato un vivo interesse per lo sviluppo di possibili collaborazioni future tese ad assicurare il più alto livello di cooperazione, di sinergia e di interoperabilità.
Il 32° Stormo è il primo Reparto in Europa ad operare con il velivolo F-35A – l’unico che impiega congiuntamente sia l’F-35A (CTOL) che l’F-35B (STOVL) – contribuendo ad assicurare il servizio di sorveglianza dello Spazio Aereo nazionale e NATO.