Iniziativa 5+5 Difesa: concluso il workshop dedicato ai cambiamenti climatici ed agli eventi estremi per la meteorologia

Il Centro Nazionale per la Meteorologia e la Climatologia Aerospaziale ha organizzato un workshop per un confronto sulla meteorologia di supporto alle Operazioni Aero-Navali nel bacino del Mediterraneo

Autore: 1° Luogotenente Leonardo Comple

Nelle scorse settimane ha avuto luogo a Roma il workshop dal titolo “The Mediterranean region as a climate change hotspot: studying, monitoring and predicting extreme weather events in order to conduct safer and less polluting defense air and naval operations” organizzato dal Centro Nazionale per la Meteorologia e la Climatologia Aerospaziale (CNMCA) su mandato dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, al quale hanno preso parte delegazioni di Tunisia, Algeria, Libia e Marocco, per la sponda sud del bacino Mediterraneo ed Italia, Francia e Spagna per la sponda nord.

Il seminario rientra nel quadro delle attività dell’Iniziativa 5+5 Difesa, accordo di collaborazione nato nel 1990 e consolidato nel 2004, tra i Paesi affacciati sul Mediterraneo Occidentale.

Tale accordo ha definito forme di collaborazione in diversi settori, tra i quali la difesa e l’ambiente. Il Workshop di quest’anno è stato dedicato ai temi del clima e della meteorologia, le cui dinamiche sono strettamente correlate con la sicurezza e la prevenzione.

Le tematiche principali del Workshop sono state il cambiamento climatico in atto sul nostro Pianeta e gli eventi meteorologici estremi. In particolare è stato analizzato come gli effetti del global warming stiano modificando il clima del Mediterraneo che va perdendo sempre più i connotati di clima temperato delle medie latitudini e va assumendo caratteristiche inusuali con alternanza di lunghi periodi di tempo stabile e secco, spesso siccitosi, e periodi di intenso maltempo con fenomeni atmosferici estremi. Si è dibattuto quindi su come questi cambiamenti stiano avendo impatto sulle operazioni aero-navali che si svolgono nel Mediterraneo, cercando di capire in che modo adattare le operazioni a questa evoluzione del clima.

Gli studi illustrati hanno riguardato in modo particolare l’andamento dei parametri atmosferici principali per le condizioni meteomarine, la temperatura dell’aria, le precipitazioni e lo stato del mare, evidenziandone il collegamento con i cambiamenti climatici in atto sul Mediterraneo, l’impatto nel contesto geopolitico dell’area e le possibili ripercussioni per il mondo militare e civile. In particolare, è stato mostrato come il trend positivo della temperatura dell’aria per gli ultimi decenni sia sostanzialmente omogeneo per tutto il bacino, al pari dell’incremento della temperatura superficiale del mare, entrambi fattori che svolgono un ruolo importante per lo sviluppo dei sistemi temporaleschi e, quindi, anche degli eventi atmosferici intensi sul mare e sulle zone costiere.

Ampio spazio è stato dedicato ai prodotti di supporto alle operazioni aero-navali nel Mediterraneo, nonché agli eventi atmosferici precipitativi ed all’utilizzo di piattaforme satellitari per l’osservazione e l’identificazione delle diverse tipologie di perturbazioni atmosferiche che interessano l’area del Mediterraneo.

Il Workshop, in conclusione, ha rappresentato un foro di dialogo dall’alta valenza tecnica e scientifica in cui sono state condivise le conoscenze specifiche sul cambiamento climatico e sugli eventi estremi per rafforzare e favorire la collaborazione tra i Paesi del Mediterraneo occidentale.