IL PRESIDENTE DI SELEX COMMUNICATIONS AL CSV

Il Generale Nazzareno Cardinali, già Ispettore Capo del Corpo del Genio Aeronautico, è tornato a visitare il Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare in una nuova veste

Data: 27/09/2012

Autore: Centro Sperimentale di Volo - Pratica di Mare (RM) - Cap. Alessandra Bandiera

Il Generale Nazzareno Cardinali, già Ispettore Capo del Corpo del Genio Aeronautico, è tornato a visitare il Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare in una nuova veste Il Generale Cardinali, rivestendo la nuova carica nell’ambito del gruppo Finmeccanica, costituisce il “trait d’union” tra due realtà professionali – industria aerospaziale e CSV – che non di rado si trovano a condividere valori, interessi e percorsi di sviluppo tecnologico, tra gli altri, nei settori dei sistemi avanzati di comunicazione, navigazione e identificazione per la protezione delle comunità, del territorio e delle infrastrutture strategiche per il settore militare e istituzionale.
La costante evoluzione morfologica delle minacce richiede, infatti, un continuo adattamento dei sistemi di difesa e necessita contemporaneamente di nuove cooperazioni per potervi far fronte. L’innovazione come valore costante caratterizza storia ed evoluzione sia di Finmeccanica sia del CSV. In quest’ottica l’obiettivo della visita era di approfondire la conoscenza del CSV, che riunisce, sotto un unico Comando, tutti gli Enti di studio e sperimentazione dell’Aeronautica Militare ed è deputato a svolgere, in seno al Comando Logistico, attività di sperimentazione, valutazione tecnico-operativa, consulenza scientifica e verifiche tecnologiche su mezzi e materiali, eventualmente anche non aeronautici, secondo i settori di specifica competenza delle proprie articolazioni.
La visita è stata effettuata inizialmente sulla linea volo del Reparto Sperimentale Volo (RSV), con particolare attenzione ai velivoli C27J e T-346, ed è proseguita presso il Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale (RMAS), la cui attività è orientata sia verso la formazione e l’addestramento del personale navigante sia verso la ricerca nel campo della medicina aeronautica e spaziale e prevede l’utilizzo di apparati e strumentazioni all’avanguardia anche nel settore del contenimento di pazienti biocontaminati.