Il Comandante della Squadra Aerea alla Base Aerea di Sigonella
Accompagnato dai Generali di Brigata Aerea Germano Quattrociocchi, Ispettore dell’Aviazione per la Marina, Roberto Comelli Comandante delle Forze per la Mobilità ed il Supporto e Claudio Gabellini Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea, il Generale Lodovisi al suo arrivo a Sigonella è stato accolto dal Comandante di Stormo, Colonnello Vincenzo Sicuso.
Il Comandante della Squadra Aerea ha assistito a un briefing informativo sulle attività generali del 41° Stormo, comprese le operazioni correlate al “phase out” del velivolo BR-1150 Atlantic e quelle in pianificazione per l’arrivo del nuovo sistema d’arma l’ATR72. Inoltre, è stato aggiornato sullo stato di avanzamento dei lavori connessi ai programmi di sviluppo che stanno e continueranno ad interessare nei prossimi mesi l’Aeroporto di Sigonella, tra cui quello più importante relativo all’Alliance Ground Surveillance (AGS) della NATO.
Dopo un breve incontro con i vertici della Naval Air Station della Marina degli Stati Uniti d’America di stanza a Sigonella già da più di 50 anni, la visita è proseguita con il sopralluogo alle varie infrastrutture dello Stormo tra cui quelle oggetto di lavori in corso ed, in particolare, quelle del Gruppo Efficienza Aeromobili con il relativo hangar dove, in collaborazione con l’11° Reparto Manutenzione Velivoli, viene effettuata la manutenzione di 3° livello tecnico sul velivolo Atlantic.
Il Comandante della Squadra Aerea ha poi visitato anche il rischieramento del 28° Gruppo del 32° Stormo da poco destinato sull’Aeroporto di Sigonella e si è complimentato con il personale del 41° Stormo, con quello di Amendola, del 3° Stormo di Villafranca e del 3° Reparto Genio di Bari Palese per il raggiungimento della piena capacità operativa del velivolo Predator nei tempi stabiliti.
Prima della firma dell’albo d’onore del 41° Stormo e lo scambio dei crest, la giornata non poteva concludersi senza la visita al mitico velivolo Atlantic con il suo equipaggio, al completo e composto da ben 13 elementi, schierato nei pressi dello stesso.
Nel lasciare il 41° Stormo, il Generale Lodovisi, ha ringraziato per l’ospitalità ricevuta e ha espresso parole di apprezzamento per la professionalità dimostrata dal personale in forza all’Aeroporto Siciliano constatando che presso lo stesso “…il miglioramento è continuo e persistente nel comprendere e realizzare gli obiettivi e le aspettative della nostra Forza Armata. Senz’altro si tratta di un altro mattone nel muro delle aspettative dell’Aeronautica militare”.
L’Atlantic è un velivolo da pattugliamento “ognitempo” prodotto in Europa per operare specificamente nell’ambiente marittimo con elevata autonomia e raggio d’azione. Le attività di ricerca sono svolte grazie all’utilizzo del radar di bordo, da parte di 3 operatori specializzati, denominate ‘vedette’, (1 frontale e 2 laterali) che sono in grado di operare anche di notte con capacità NVG (Night Vision Goggles), con l’utilizzo di artifizi illuminanti e fumogeni per la segnalazione della posizione durante il giorno.
La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.