IL GENERALE FRANK GORENC VISITA IL DACCC

Il Comandante della Componente Aerea della NATO e Comandante delle Forze Aeree Statunitensi in Europa e in Africa ha visitato il NATO Deployable Air Command and Control Centre

Data: 13/12/2013

Autore: Comando Operazioni Aeree - Poggio Renatico(FE) - Ten.Col. Lorenzo Di Donato

Il Comandante della Componente Aerea della NATO e Comandante delle Forze Aeree Statunitensi in Europa e in Africa ha visitato il NATO Deployable Air Command and Control Centre Il Generale Frank Gorenc, Comandante della Componente aerea della NATO (COM AIRCOM) e Comandante delle Forze Aeree Statunitensi in Europa e Africa (COM USAFE/AFRICOM) ha visitato il NATO Deployable Air Command and Control Centre (DACCC) e l’esercitazione Virtual Flag, in corso di svolgimento presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE).
La visita ha avuto inizio con un briefing illustrativocontenentei risultati conseguiti dal DACCC e le attività pianificate per il futuro. Successivamente il Generale Gorenc ha visitato le nuove strutture del Deployable Air Control Centre / Recognized Air Picture Production Centre / Sensor Fusion Post (DARS) trasferito a Poggio Renatico a seguito dell’implementazione della nuova struttura di Comando e Controllo NATO.
All’Autorità in visitasono statemostrate le aree dedicate all’attività addestrativa che il DACCC organizza e conduce a favore del personale impiegato nello specifico settore del comando e controllo delle operazioni aeree nelle aree di responsabilità dell’Alleanza.
Il Comandante di AIRCOM ha espresso il proprio apprezzamento per gli sforzi profusi ed i risultati conseguiti a fronte delle carenze di personale che stanno influenzando il processo di trasformazione:“your dedication, bravery, hard working and sense of duty are qualities that mark you out as special” – ha detto il Generale Gorenc nel corso del suo intervneto.
Al termine della visita, il Generale Gorenc ha visitato gli ambienti esercitativi della Virtual Flag 2013, l’esercitazionetenuta a Poggio Renatico che ha visto impegnate oltre 250 persone, militari e civili, constatando l’apprezzabile livello di standardizzazione raggiunto dal COA.