Il Comandante delle Forze di Supporto e Speciali dell’Aeronautica Militare ha visitato l’Aeroporto “U. NIUTTA”. Dopo un breve incontro con i Comandanti di Corpo dei Reparti di Forza Armata ubicati presso l’aeroporto ed il Comandante della “Naval Support Activity” della Marina statunitense, il Generale Comelli ha assistito a un “briefing” informativo sulle attività svolte dal Reparto. Nel corso della presentazione, il Colonnello Palmiero ha evidenziato l’incremento negli ultimi anni del numero di Enti, esterni ed interni alla F.A., supportati quotidianamente dal Comando Aeroporto di Capodichino, nonché gli sforzi compiuti per superare le criticità in termini di “security” e “safety” derivanti dal cambio di status da aeroporto militare ad aeroporto di Stato aperto al traffico civile ed, infine, i prossimi impegni di cooperazione tra le due componenti, statunitense ed italiana, declinati in attività “joint” tra le rispettive omologhe articolazioni. Al termine del briefing, il Generale Comelli ha effettuato un sopralluogo alle varie infrastrutture del Comando Aeroporto durante il quale si è soffermato ad approfondire i punti di maggiore criticità nell’ottica di poter supportare al meglio le rispettive soluzioni in sede centrale. La visita si è conclusa con la tradizionale firma dell’Albo d’Onore e lo scambio dei crest. Il Generale Comelli ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto dagli uomini del Comando Aeroporto di Capodichino, da poco transitato nell’alveo degli enti posti alle sue dipendenze, sottolineando l’importanza di continuare ad operare sul solco già tracciato con energia e determinazione, consolidando altresì i rapporti di cooperazione con le realtà istituzionali co-ubicate al Reparto partenopeo soprattutto attraverso un’attenta rivisitazione degli specifici accordi con queste stretti a vario titolo e diversa forma nel corso degli anni. Alle dipendenze del Comando delle Forze di Supporto e Speciali, il Comando Aeroporto di Capodichino assicura supporto logistico a voli militari e di Stato, nonché agli Enti co-ubicati ed all’U.S. Naval Support Activity di Napoli, nei confronti del quale garantisce anche l’esercizio della sovranità nazionale.