IL GEN. SALAMIDA IN VISITA AL RE.S.T.O.G.E.

La visita ha rappresentato un’occasione di approfondimento delle linee di sviluppo dei programmi di guerra elettronica

Data: 24/02/2015

Fonte: Re.S.T.O.G.E. - Pratica di Mare (RM)

Autore: Cap. Antonio D'Oria

La visita ha rappresentato un’occasione di approfondimento delle linee di sviluppo dei programmi di guerra elettronica Il filo conduttore della visita è stato il concetto che l’acquisizione e l’ammodernamento dei sistemi d’arma, particolarmente importante per ogni settore di una forza armata tecnologicamente avanzata quale l’Aeronautica Militare, diviene fondamentale quando si entra nel delicato settore della cosiddetta guerra elettronica, dalla cui capacità di essere tecnicamente “un passo avanti” alla minaccia, dipende la sicurezza degli uomini e degli assetti impiegati nei diversi teatri operativi.
A fare gli onori di casa il Colonnello Paolo Pegolo, comandante il Re.S.T.O.G.E., che ha illustrato dettagliatamenteal Generale le tante capacità che il Reparto è oggi in grado di esprimere, non mancando, al contempo, di evidenziarne le principali difficoltà, al fine di consentire la definizione di soluzioni efficaci. La visita dunque, stante anche la presenza di ufficiali collaboratori del Capo Reparto, competenti in materia, ha di fatto assunto i connotati di un proficuo approfondimento multisettoriale in merito alle linee di indirizzo da seguire nello sviluppo dei programmi che vedono coinvolto il Re.S.T.O.G.E. Il Re.S.T.O.G.E., posto alle dipendenze della 9ª Brigata Aerea ISTAR-EW (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance – Electronic Warfare), comandata dal Generale di Brigata Aerea Sandro Sampaoli, costituisce oggi uno tra gli esempi più significativi della citata necessità di ammodernamento e di acquisizione di nuove capacità, dato che, negli ultimi anni, ha ricoperto un ruolo di primo piano nello sviluppo di nuovi programmi di particolare importanza per l’intero sistema difesa.
Più precisamente, il Reparto è responsabile della elaborazione delle librerie di guerra elettronica ed in particolare di auto-protezione, per tutti gli aeromobili di forza armata, opera a bordo del sistema d’arma EC-27J JEDI (che in quasi tre anni di impiego continuativo nel teatro afgano, ha protetto le truppe isaf sul terreno nel corso di circa 900 missioni), ed è in prima linea nello sviluppo di capacità tecnologiche allo stato dell’arte nel settore della Guerra Elettronica.