All’Ing. Luigi D’Angelo e ai componenti della delegazione del Dipartimento di Protezione Civile sono state illustrate le peculiarità dual use del 3° Stormo Si è svolta nella mattina del 5 giugno la visita al 3° Stormo di Villafranca di Verona (VR) dell’Ing. Luigi D’Angelo, Direttore Operativo per il coordinamento delle emergenze della Dipartimento della Protezione Civile. La visita ha avuto l’obiettivo di far conoscere al Dipartimento delle Protezione civile quelle capacità operative militari che meglio si offrono ad essere duali, ossia a poter operare analogamente nella dimensione militare e civile. In tale ottica, il Comandante del 3° Stormo, Col. Pietro Spagnoli, ha illustrato l’organizzazione e le attività del Reparto, che meglio si prestano alle potenziali esigenze della Protezione Civile, quali l’organizzazione di Zone Atterraggio Elicotteri campali complete dei servizi essenziali per il loro funzionamento: servizi informazioni del traffico aereo, antincendio, rifornimento carburante, realizzazione e gestione di sale operative di comando e controllo rapidamente schierabili. La visita è proseguita presso le articolazioni del reparto al fine di “toccare con mano” quanto descritto nel briefing introduttivo. Alla delegazione è stato mostrato, tra l’atro, il funzionamento della Torre di Controllo Mobile ed di altri assetti utilizzati ad Amatrice durante il terremoto del 2016 in Centro Italia. Inoltre, è stato possibile far visionare le capacità Air CBRN e di “Medical Support”, che, attraverso l’impiego di risorse altamente specializzate predispongono, allestiscono e gestiscono servizi essenziali a supporto delle componenti operative rischierate sia in campo nazionale che all’estero. La visita è stata anche una importante occasione di apprendimento per il personale dello Stormo, che ha partecipato alla riunione di coordinamento in video conferenza che la delegazione ha tenuto con le più importanti sale operative nazionali e regionali (Forze Armate, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Guardia Costiera e regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, etc.), tutte coinvolte nella conduzione di una esercitazione complessa che rievocava un evento alluvionale nel Centro e Nord Italia. A chiusura della visita, l’Ing. Luigi D’Angelo ha rivolto il suo ringraziamento per l’attività che lo Stormo ha svolto nei vari teatri emergenziali in cui è stata chiamata a dare assistenza alla popolazione, attività molto utile e significativa per future collaborazioni.
Le attività di carattere duale condotte dal 3° Stormo sono svolte mediante il ricorso a tecnologie e mezzi impiegabili sia per scopi militari che civili, che contribuiscono allo sviluppo di elevate capacità in termini di autosufficienza logistica, capacità di movimento, flessibilità d’impiego e possibilità di fornire diversi tipi di supporto e servizi sempre più utili al Paese. Si tratta pertanto di una caratteristica intrinseca delle componenti dello Stormo, il quale è chiamato sempre più spesso ad assolvere compiti che, per loro natura, sono strettamente connessi anche alla dimensione delle emergenze civili, in concorso con Agenzie e Dipartimenti esterni, qualora chiamati a prestare assistenza a popolazioni colpite da calamità.