IL CAPO DI SMA IN VISITA AL COA E CAOC5

Mercoledì 22 Giugno il Gen. S.A. Bernardis è stato accolto al suo arrivo dal Gen. S.A. Ottone

Data: 24/06/2011

Autore: Comando Operazioni Aeree (COA) - Poggio Renatico (Ferrara)- Ten.Col. Pasquale Stasolla

Mercoledì 22 Giugno il Gen. S.A. Bernardis è stato accolto al suo arrivo dal Gen. S.A. Ottone Dopo un breve colloquio con il Generale di Squadra Aerea Mario Renzo Ottone, Comandante del COA e del CAOC5, il Generale Bernardis si è recato presso le strutture del Centrodove, dopo un breve incontro con il Tenente Generale USAF Ralph J. Jodice II, Combined Forces Air Component Commander (CFACC), ovvero il Comandante dellastruttura di Comando e Controllo che gestisce l’Operazione aerea della NATO ‘Unified Protector’ (OUP) per la Libia, ha potuto assistere ad un briefing illustrativo sull’attività in corso e visitare la Sala Operativa. A seguire, il Capo di Stato Maggioreha assistito ad un briefing inerente le attività svolte dal COA, tenuto dal Generale di Brigata Aerea Elia Baldazzi, Comandante dell’Air Operation Centre (AOC) del Comando. A conclusione della visita il Generale Bernardis, nel firmare l’Albo d’Onore del Reparto, ha ringraziato il Generale Ottone per la cortese ospitalità ed espresso parole di viva soddisfazione per la professionalità dimostrata quotidianamente dal personale in servizio presso Poggio Renatico e, in questo periodo, per il determinante contributo fornito per la condotta delle operazioni aeree connesse alla crisi libica. Il COA, costituito sul sedime di Poggio Renatico il 4 Ottobre 2010, ha il compito di esercitare il Comando e Controllo degli assetti SAR (Search and Rescue), del Trasporto Aereo cosiddetto “Operativo” (incluso quello da/per i teatri fuori dai confini nazionali, ma ad esclusione dei voli di stato) e della Difesa Aerea. Questi compiti sono svolti tutti i giorni dell’anno, senza soluzione di continuità, mediante la Sala Operativa Nazionale (AOC) del COA che gestisce e coordina tutti gli assetti e le risorse assegnate. In aggiunta alle attività operative di Istituto, il COA può essere chiamato a realizzare un’idonea cornice di sicurezza aerea in occasione di eventi di “elevata visibilità”, come avvenuto ad esempio per il vertice G8 dell’Aquila nel 2009. Il COA, inoltre, è l’elemento di congiunzione tra la catena di Comando e Controllo della NATO e l’Organizzazione nazionale, in quanto il relativo Comandante espleta la duplice funzione di Comandante COA e del CAOC5, ovvero il Centro di Comando e Controllo NATO per le operazioni di Difesa Aerea in Italia, Slovenia, Ungheria, Croazia ed Albania.