Il Generale Preziosa, insieme ai membri dell’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Mutilati dell’AM, ha partecipato a una cerimonia presso il Sacrario Militare dell’AM Alla Santa Messa, celebrata dal Cappellano militare dello Stato Maggiore dell’Aeronautica, Don Antonio Coppola, hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, il Comandante del Comando Aeronautica Militare, Generale di Squadra Giuseppe Li Causi, alcune rappresentanze del personale di Alti Comandi ed Enti di Vertice della Capitale, oltre al Presidente dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati Aeronautica Militare (ANFCMA), Rag. Cav. Mario Fausti che, ormai da lunga e consolidata tradizione, organizza la significativa cerimonia nella struttura funeraria. Presente anche una folta rappresentanza dell’Associazione Arma Aeronautica Nazionale. Durante la cerimonia religiosa sono state lette la Preghiera dell’Aviatore da parte di un’Ufficiale dell’Aeronautica e la preghiera dell’ANFCMA da parte di una rappresentante dell’associazione.
Subito dopo la celebrazione, si è tenuta la cerimonia di deposizione di due corone al Monumento “delle aquile” da parte del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e del Presidente dell’ANFCMA , con la resa degli onori ai caduti da parte di un plotone in armi della Compagnia d’Onore del Comando Aeronautica Militare e l’accensione della fiamma della lampada della fraternità. Alla cerimonia è seguito un altro momento di raccoglimento e ricordo davanti alla tomba del Gen. Giulio Douhet teorico della guerra aerea ed autore, fra gli altri, del libro “Il dominio dell’Aria”, pubblicato nel 1921. Nella circostanza, dopo una deposizione di una corona d’alloro da parte del Gen. Sq. (r) Giovanni Proietti, Consigliere Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica di Roma, il Gen. S. A. Pasquale Preziosa ha voluto rievocare il significato dell’opera e delle teorie “douhettiane” ed ha ringraziato l’Associazione Arma Aeronautica per la meritoria opera svolta, a custodia quotidiana delle memorie e delle tradizioni aeronautiche. Il Sacrario dell’Aeronautica Militare, la cui cura, manutenzione e custodia sono affidate al Comando Supporti Enti di Vertice è una struttura costruita con linee architettoniche che riecheggiano lo stile razionalista degli anni trenta, con stilemi più tipici degli anni cinquanta (periodo a cui risale la costruzione), dalle linee dritte e squadrate che ne accentuano la monumentalità e la sacralità, che si ritrovano sia all’interno sia nella facciata sovrastata dal Motto latino “Alis Induti Deum Petierunt” (con le ali ascesero a Dio). La struttura, a pianta longitudinale ed unica navata, accoglie i loculi e gli ossari dei Caduti dell’Aeronautica Militare della 2^ Guerra Mondiale, i Caduti in volo nonché i militari della Forza Armata che si sono distinti in servizio per motivazioni eccezionali. Il monumento “delle aquile”, ubicato in prossimità del Sacrario in cima al vialetto che conduce allo stesso, è composto da un gruppo di aquile scolpite in un blocco di travertino. In esso vi è l’allegoria del volo negli aspetti più salienti: la Battaglia, la Vittoria, il Sacrificio.