Il 31 dicembre il Combined Air Operation Centre di Poggio Renatico chiuderà definitivamente e sarà sostituito dal Deployable Air Command and Control Centre In seguitoalla definizione della nuova struttura NATO (NCS, NATO Command Structure), risultata dal summit NATO di Lisbona, infatti, il CAOC 5è stato convertito in un ente altamente mobile in grado di gestire operazioni aeree anche da posizioni remote. Così mentre a Poggio Renatico è stato costituito il DACCC,le funzioni di Air Policing del CAOC 5 sonostate trasferite al CAOC di Torrejón in Spagna. Istituito il 1 Settembre 1999 a seguito della chiusura della 5^ ATAF (Allied Tactical Air Force), il CAOC 5 è stato un centro multinazionale di comando e controllo delle operazioni aeree. Il personale delle 12 Nazioni partecipanti (Danimarca, Germania, grecia, Ungheria, Italia, Olanda, Portogallo, Slovnia, Spagna, Turchia, Gran Bretagna e stati Uniti) ha condotto da Poggio Renatico la difficile missione di gestire la difesa dello spazio aereo della Regione Sud Europa, pianificando e dirigendo operazioni NATO di mantenimento della pace e assicurando la cosiddetta Air Policing nell’area di propria responsabilità. Lo spazio aereo gestito dal CAOC 5 si è esteso dall’iniziale area sovrastante l’Italia, all’Ungheria e all’area balcanica includendo prima la Slovenia e in seguito la Croazia e l’Albania. Nel pieno della crisi dei Balcani, le operazioni aeree erano dirette dalBalkan CAOC di Vicenza. Nel settembre del 2001 tale responsabilità è stata trasferita al CAOC 5 con il compito di condurre operazioni aeree per il mantenimento della pace nelle aree della ex-Jugoslavia. Nel 2011, la NATO è stata chiamata ad intervenire nella crisi libica con l’operazione “Unified Protector”. Dal 31 Marzo, quando le operazioni sono passate sotto il controllo della NATO, il CAOC 5 ha gestito la pianificazione e l’esecuzione di tutta l’attività aerea con personale addestrato e qualificato. In tale periodo sono state condotte oltre 23.000 sortite, di cui oltre 8.700 con velivoli da bombardamento, e oltre 1.800 voli umanitari.