Si è svolta nella giornata di venerdì 8 luglio, all’interno dell’aeroporto militare di Galatina, la celebrazione dei 60 anni del “jet ab initio”. Con l’ingresso in linea nel 1962 del velivolo Aermacchi MB326, la allora “Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti”, cominciò a impiegare il velivolo a getto sin dai primi approcci dell’allievo con il volo.
Questa specificità, che contraddistingue ancora oggi il processo di formazione del pilota militare adottato dall’Aeronautica Militare, rappresenta, unitamente all’avanzato livello tecnologico dei sistemi in dotazione, uno dei principali punti di forza del comparto formativo italiano, e lo rende oggetto di attenzione e di interesse da parte delle forze aeree di tutto il mondo.
A questo significativo anniversario, sono stati associati i festeggiamenti per i 70 anni e i 60 anni dalla costituzione rispettivamente del 213° e del 214° Gruppo Volo.
Il 213° Gruppo Volo nasce il 30 giugno del 1952 dal precedente 3° Gruppo Volo. Storicamente è considerato il “nido” di tutte le giovani aquile della nostra Forza Armata in quanto da sempre deputato a condurre i piloti all’ottenimento del brevetto di pilota militare. Ancora oggi la sua mission è rimasta la stessa ma riservata esclusivamente agli allievi piloti destinati ai velivoli fighter. Le attività del 213°, i “Verdi”, sono svolte sul velivolo MB339CD.
Il 214° Gruppo viene costituito l’1 gennaio 1962 in concomitanza con l’arrivo del 326, dando il via, appunto, all’era del “jet ab initio”. Posto in “posizione quadro” nel 1978, l’8 settembre del 1987 viene ricostituito come 214° Gruppo Istruzione Professionale, con compiti di “scuola a terra” e di addestramento degli istruttori di volo. Il 10 Dicembre 2015, a seguito dell’introduzione in Forza Armata dell’Integrated Pilot Training System IPTS 2020, il 214° viene nuovamente trasformato in Gruppo Volo. Da questo momento il ruolo assegnato ai “Rossi” è quello di fornire i fondamenti del volo militare durante l’addestramento di fase II, finalizzato alla individuazione delle linee su cui gli allievi voleranno: fighters, pilotaggio remoto RPA, elicotteri, convenzionali (trasporto). L’attività del 214° Gruppo Volo è svolta su velivolo MB339A.
Anche il terzo gruppo volo dello Stormo, il 212°, quest’anno celebra i 70 anni dalla nascita ma la ricorrenza sarà celebrata con l’avvio strutturato dell’International Flight Training School su Decimomannu dove, da qualche giorno, una parte del Gruppo è stato dislocato.
In concomitanza con i festeggiamenti, il 61° Stormo ha organizzato un raduno degli “ex” dei Gruppi Volo, con l’obiettivo di mantenere vivo lo spirito di corpo del Reparto e rinsaldare i vincoli di amicizia e solidarietà tra coloro che hanno operato presso la scuola di volo di Galatina.
I radunisti, al loro arrivo, sono stati accolti dai Comandanti del 213° e del 214° Gruppo Volo che, dopo i saluti iniziali, hanno illustrato, tramite un briefing, i recenti sviluppi della Scuola di Volo salentina.
La giornata è proseguita con la visita alle strutture dedicate ai due gruppi e ai simulatori di volo e, nei pressi dell’hangar centrale è stata presentato il velivolo personalizzato con la deriva special color dedicata ai 60 anni del “jet ab initio” che ha fatto da sfondo alla “foto di gruppo” a ricordo della giornata trascorsa.
Per i partecipanti è stata un’occasione per ritrovarsi, con familiari e amici, e ricordare insieme le esperienze e i momenti vissuti al Gruppo, ma soprattutto per rivivere, ancora una volta, ideali, valori e passione per Arma Azzurra che l’anno prossimo festeggerà i 100 anni dalla sua costituzione avvenuta il 28 marzo del 1923.
Il passaggio di una formazione dei velivoli in servizio presso la scuola ha suggellato l’evento.
“Se la scuola di volo di Galatina è protagonista da sempre nel campo dell’addestramento al volo è grazie soprattutto all’introduzione, negli anni 60, del “jet-ab-initio”, un approccio che ha caratterizzato costantemente il sistema addestrativo nazionale.
La prossima introduzione in linea del T-345 rappresenta la volontà di continuare a investire concretamente sul concetto di “jet ab initio” in una cornice di riferimento connotata da elevata competenza, profonda passione e continua innovazione, “al servizio del Paese”, ha dichiarato il colonnello Filippo Nannelli, Comandante del 61° Stormo.