IL 12° ISSMI AL 4° STORMO DI GROSSETO

Il 22 Aprile si è conclusa la visita, ad alcuni reparti dell'A.M., del 12° ISSMI guidato dal Gen.B.A. Di Labio

Data: 03/05/2010

Autore: Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) - ROMA

Il 22 Aprile si è conclusa la visita, ad alcuni reparti dell’A.M., del 12° ISSMI guidato dal Gen.B.A. Di Labio
Le visite sono state improntate prioritariamente a consentire ai frequentatori di acquisire una conoscenza diretta delle realtà operative dell’A.M. e dei metodi di formazione dell’ISMA. Inoltre, per conferire continuità alle attività didattiche svolte nella sede di Palazzo Salviati, nell’ambito delle varie presentazioni si è cercato di dare una particolare enfasi agli aspetti interforze a livello locale e operando dei collegamenti tra le esperienze “sul campo” dei rispettivi Comandanti e gli insegnamenti teorici ricevuti durante il Corso ISSMI.
Si è trattata quindi di una opportunità di apprendimento e consolidamento giudicata molto valida dagli stessi partecipanti che hanno così potuto respirare l’atmosfera tipica dei Reparti tra i più rappresentativi dell’A.M., scambiare opinioni con il personale incontrato nelle varie articolazioni, cimentarsi con i moderni e sofisticati simulatori di volo e soprattutto osservare all’opera i nostri più recenti sistemi d’arma dal Typhoon al C130J e C27J. Particolarmente significativa ed emozionante è stata l’esperienza di volo su un C130J nella tratta da Grosseto a Pisa nel corso del quale due F2000 del 4° Stormo hanno affiancato il velivolo simulando la scorta in un evento “Renegade”.
Il passaggio all’ISMA ha arricchito e impreziosito ulteriormente il bagaglio di esperienze ricavato dal breve viaggio perché ha fatto conoscere una realtà didattica per molti aspetti molto innovativa e dinamica con la opportunità non ultima di mettere a raffronto le analoghe realtà presso le altre Forze Armate e a livello interforze con specifico riferimento a quanto sperimentato presso lo stesso ISSMI. La Scuola Militare “G. Dohuet” di recente costituzione e il Centro di Formazione Didattica e Manageriale hanno fornito ottimi spunti di riflessione ed hanno riscosso grande interesse e apprezzamento per le metodologie e l’impostazione adottate.
Piena soddisfazione quindi per lo staff dell’ISSMI che ha organizzato l’evento, ma anche per il personale degli Enti oggetto di visita che hanno dimostrato grande sensibilità per queste attività di formazione dei futuri quadri dirigenti delle Forze Armate, e particolare attenzione a presentare loro ogni possibile opportunità di sinergia in ambito interforze, ma al tempo stesso a sottolineare la competenza aeronautica che è propria dell’arma azzurra.
L’attuale Corso ISSMI, il 12° Corso, consta di oltre 180 frequentatori con rappresentanze da ben 19 nazioni, tra cui i tradizionali paesi NATO, ma anche molti altri paesi amici europei e di altri continenti quali Africa, Asia, America del Sud.
Frequentano il corso anche giovani laureati civili, selezionati dalla LUISS (Libera Università Studi Sociali “Guido Carli), e dalla UNIMI (Università Statale di Milano) le due Università con le quali l’ISSMI ha stipulato da oltre dieci anni una convenzione per l’erogazione di buona parte dei moduli disciplinari che costituiscono l’intenso e completo iter formativo affrontato dagli Ufficiali. Un percorso articolato su aree didattiche che includono tanto studi di materie specialistiche, come Economia Politica, Scienze Politiche, Diritto Pubblico e Relazioni Internazionali, quanto materie più direttamente collegate all’impiego operativo ed internazionale. La nutrita presenza di una rappresentanza internazionale e le frequenti “aperture” verso il mondo civile offerte da seminari o moduli ad hoc, quali il “Corso per Consulente Giuridico del Comandante” offerto dall’Istituto anche a personale della Croce Rossa Italiana e del Ministero Affari Esteri “portano in aula” le sfide globali affrontate negli scenari di riferimento.
Con questa ed altre iniziative, l’ISSMI intende garantire un’osmosi procedurale ed umana a livello “interagenzia” ponendosi l’obiettivo di “allenare” i frequentatori alla risoluzione “comprehensive”, ovvero multidisciplinare, delle sfide operative delle Forze Armate italiane, stimolando e “gettando il seme” per l’implementazione di soluzioni sempre più integrate tra i diversi attori e contributori alla risoluzioni di crisi, il cosiddetto “comprehensive approach”.