Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, l’Aeronautica Militare ha partecipato alle Giornate FAI d’Autunno, aprendo al pubblico due realtà diverse ma accomunate dal valore storico, culturale e operativo: l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) di Firenze e il teleposto radar meteorologico di Capo Caccia, nel territorio di Alghero.
A Firenze, l’ISMA ha accolto oltre 1.300 cittadini toscani, accompagnati alla scoperta delle sale storiche dell’Istituto dal personale militare, dagli “apprendisti ciceroni” del Corso Zenit della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, dai volontari del Fondo Ambiente Italiano (FAI) e dai soci dell’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Firenze.
L’apertura ha consentito di conoscere da vicino uno dei più significativi esempi di architettura razionalista italiana. Progettato dall’architetto Raffaello Fagnoni e costruito tra il 1937 e il 1938, il complesso conserva un patrimonio architettonico e artistico di particolare pregio. Tra gli elementi di maggiore interesse figurano le Fontane Monumentali e la statua dell’Italia di Bruno Catarzi, la scultura di Mario Moschi all’ingresso dell’Aula Magna, la Fontana del Pegaso di Giorgio Gori nella Palazzina Comando e la Sala degli Stemmi, insieme agli affreschi, agli arredi storici e agli arazzi di importanti artisti del Novecento.
Conosciuto dai fiorentini come la “Scuola di Guerra Aerea”, l’Istituto rappresenta da oltre ottantacinque anni un polo di formazione della leadership e dei futuri dirigenti dell’Aeronautica Militare. Dal 2006 ospita anche gli allievi e le allieve della Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”.
In Sardegna, l’apertura straordinaria del teleposto radar meteorologico di Capo Caccia ha offerto ai visitatori l’opportunità di accedere a un sito normalmente non aperto al pubblico e di conoscere le attività svolte quotidianamente dal personale dell’Aeronautica Militare a favore della collettività.
Situata a circa 200 metri sul livello del mare, sulla sommità del promontorio di Capo Caccia, la stazione è dedicata all’osservazione meteorologica e al monitoraggio dell’atmosfera e fa capo al Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (RSSTA), con sede a Decimomannu. Nel corso delle visite sono stati illustrati gli strumenti e le procedure utilizzati per rilevare i principali parametri atmosferici, tra cui temperatura, umidità, pressione e caratteristiche del vento, nonché i sistemi per il controllo delle polveri sottili e della radioattività dell’aria.
Le due iniziative hanno permesso di valorizzare aspetti complementari dell’Aeronautica Militare: da un lato, il patrimonio storico e architettonico e il ruolo formativo dell’Istituto fiorentino; dall’altro, le competenze specialistiche e il contributo delle attività di osservazione meteorologica. Un’occasione per rafforzare il legame tra la Forza Armata, il territorio e la cittadinanza, favorendo la conoscenza di luoghi, professionalità e capacità che fanno parte della sua storia e del suo impegno quotidiano.