Il complesso intervento è stato realizzato dal personale del 16° Gruppo Genio Campale del 3° Reparto Genio A.M Si tratta di una struttura reticolare spaziale, costituita da barre a sezione circolare, connesse a nodi in acciaio speciale, per una superficie piana di circa 1.900 mq eun peso complessivo di circa 58 tonnellate. L’intera struttura è stata sollevata mediante una singola gru e posizionata, con una precisione quasi millimetrica, su una struttura in cemento costituita da molteplici pilastri. Al cosiddetto “varo” erano presenti il Generale Ispettore Marcello Di Lauro, Capo del Servizio Infrastrutture del Comando Logistico, il Colonnello Sergio Cavuoti, Comandante del 61° Stormo, il Colonnello Gennaro Noviello e il Colonnello Paolo Rizzetto, rispettivamente Comandante del 3° Reparto Genio e del 16° Gruppo Genio Campale. L’intervento, realizzato dal personale del 16° Gruppo Genio Campale del 3° Reparto Genio A.M., è parte integrante dei complessi lavori di ripristino dell’efficienza dell’hangar in questione che, nel marzo del 2009, fu colpito da un fortunale che ne distrusse tutta la struttura portante. Intale occasione, infatti,il vento superò ben oltre gli 81 nodi (circa 150 km/h), valore di fondo scala registrato dall’anemografo della locale stazione meteo. Il personale del 16° Gruppo Genio Campale, nei mesi che hanno preceduto le operazioni di sollevamento, ha realizzato le nuove strutture in conglomerato cementizio armato di sostegno, conpilastri alti 8 metri, e ,successivamente, ha effettuato il montaggio a piano campagna, con notevoli vantaggi in termini di sicurezza e velocità di assemblaggio, della nuova copertura reticolare spaziale. E’ stato predisposto inoltre un apposito studio mirato a simulare le condizioni di sollecitazione dell’autogru, delle funi di sostegno e della copertura metallica nelle varie fasi di movimentazione ed è stata scelta una giornata di vento debole/calmo per svolgere l’operazione. Per il sollevamento è stata impiegata un’autogru gommata tralicciata da 650 tonnellate di portata, fra le poche al mondo nel suo genere, coadiuvata, durante le operazioni, da altre due autogru da 100 tonnellate l’una, di supporto qualora necessario. Al fine di monitorare le condizioni meteo, il 61° Stormo ha realizzato una postazione telematica a pochi metri dall’area delle operazioni, collegata mediante sistema wireless alla locale stazione meteo aeroportuale, in modo da tenere sotto controllo, in tempo reale, tutti i dati relativi al vento, alla visibilità e agli altri fenomeni meteorologici. Conclusa la nuova copertura, seguiranno i lavori di posa in opera dei pannelli coibentati di copertura, dei pannelli di tompagnatura laterale, e dei portoni a libro motorizzati che renderanno il manufatto nuovamente utilizzabile. In precedenza, il cantiereera stato visitato anchedal Generale di Squadra Aerea Mario Renzo Ottone, Comandante delle Scuole A.M./3^ R.A., e dal Generale diSquadra Aerea Maurizio Lodovisi, Comandante Logistico.