EXOMARS: ACCORDO TRA CSV E TAS-I

L'Accordo Tecnico Operativo a supporto delle attività di volo sperimentale relative al programma ExoMars è stato firmato dal Gen. Molteni, Comandante del CSV

Data: 02/06/2015

Fonte: Reparto Sperimentale Volo - Pratica di Mare (Rm)

Autore: Serg. Anna Mangiacapre

L’Accordo Tecnico Operativo a supporto delle attività di volo sperimentale relative al programma ExoMars è stato firmato dal Gen. Molteni, Comandante del CSV Si tratta del risultato di un lungo lavoro di coordinamento tecnico-operativo effettuato su richiesta dello Stato Maggiore Difesa e specifica autorizzazione del Ministero, che ha visto operare in prima linea gli specialisti del Reparto Sperimentale Volo, tra cui quelli del Gruppo Ingegneria per l’Aero-Spazio, su mandato del Reparto Pianificazione dello strumento Aerospaziale dello Stato Maggiore Aeronautica. Per le prove il Radar Altimetro Doppler (RDA) prodotto dalla ditta TAS-I sarà installato tramite un’apposita interfaccia meccanica e strumentazione sperimentale su un elicottero HH212 dell’Aeronautica Militare. I test saranno condotti entro l’estate 2015. La ditta TAS-I ha realizzato la sonda RDA, che verrà installata sul modulo di discesa della sonda spaziale EXOMARS per l’esplorazione del pianeta Marte, il cui lancio è attualmente previsto nei primi mesi del 2016 e per il quale l’Italia con la ditta TAS-I è prime contractor del programma. L’intenzione è di portare in orbita intorno a Marte una sonda capace di analizzare il quantitativo di metano sul pianeta e stabilire un sistema di comunicazione con la Terra che operi anche per future missioni. Il programma è diviso in due fasi/missioni 2016 e 2018. La missione 2016 sarà di Esplorazione e Qualifica delle Tecnologie. La missione 2018 sarà equipaggiata con un rover che sarà fatto scendere su Marte. Il rover verrà equipaggiato con un perforatore capace di prelevare campioni fino ad una profondità di due metri sotto la superficie del suolo marziano. I campioni saranno analizzati con gli strumenti a bordo del rover stesso ed i dati ottenuti saranno inviati alla sonda orbitante Marte, poi da questa direttamente sulla Terra. L’ESA ha assegnato all’industria italiana la leadership principale di entrambe le missioni. L’Agenzia Spaziale Italiana che segue il porgetto complessivo per l’Italia ha sostenuto negli anni il piano europeo con un contributo del 33%. L’attività rappresenta un esempio di cooperazione virtuosa e ottimizzazione delle risorse e di supporto della Difesa, in particolare dell’Aeronautica Militare nei confronti di uno degli attuali programmi spaziali di punta a livello europeo.