Esercitazioni, Spagna: conclusa la EOD PRAEX 2025

Il personale EOD dell’AM ha partecipato in Spagna all’esercitazione internazionale EOD PRAEX 2025 testando la capacità di intervento in caso di ordigni esplosivi

Data: 23/05/2025

Fonte: 1ª Brigata Area Operazioni Speciali

Autore: Magg. Daniele Ricci

Si è recentemente conclusa, presso il poligono aeronautico di Bardenas (Navarra), l’esercitazione internazionale EOD PRAEX 2025 – Explosive Ordnance Disposal PRActical EXercise, svoltasi dal 19 al 23 maggio. L’attività, organizzata e condotta dagli istruttori del CLAEX (Centro Logístico de Armamento y Experimentación) dell’Ejército del Aire y del Espacio, si è svolta nell’ambito del programma di cooperazione promosso dall’European Air Group (EAG), finalizzato a potenziare l’interoperabilità tra le Forze Aeree dei Paesi membri mediante lo scambio strutturato di personale, conoscenze tecniche ed esperienze operative, nei campi cruciali del Survive to Operate e della Force Protection.

Tra i partecipanti, ha assunto particolare rilievo la presenza di un team EOD dell’Aeronautica Militare, in forza al Centro EOD AM della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali, costituito da artificieri altamente qualificati e di comprovata esperienza. La loro partecipazione ha rappresentato un apporto di eccellenza al contesto addestrativo internazionale, testimoniando l’alto livello di specializzazione raggiunto dal personale EOD italiano.

Elemento distintivo dell’esercitazione è stato l’impiego di munizionamento reale, fattore che ha reso le attività estremamente aderenti a scenari operativi concreti e ad alta intensità. I team EOD sono stati chiamati a intervenire su ordigni esplosivi tra cui: bombe d’aereo Mk-83 da 1000 lb, missili aria-aria AIM-9L Sidewinder, cannoni aeronautici da 20 mm, contromisure pirotecniche (flares), nonché sistemi pirotecnici per l’espulsione di seggiolini e cupolini (canopies).

L’addestramento, condotto in condizioni di realismo elevato, ha previsto l’impiego di tecniche consolidate e l’esplorazione di metodologie sperimentali, con l’adozione, in taluni casi, di strumenti di fortuna per verificarne l’efficacia in situazioni critiche. Il contesto ha costituito una formidabile opportunità di crescita tecnico-professionale, consolidando le capacità operative del personale italiano e rafforzando l’integrazione e la cooperazione tra le unità EOD delle diverse nazioni partecipanti.

Il Centro EOD AM, posto alle dirette dipendenze della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali (BAOS), si configura quale Organo Tecnico Competente di Forza Armata nello specifico settore, in particolare per mezzo del Nucleo Operativo EOD, e ha quale compito principale quello d’intervenire in caso d’incidente aereo. La 1ª BAOS assicura la qualificazione, l’addestramento, la specializzazione e l’approntamento delle Forze Speciali (Incursori), e delle Forze di Supporto Aereo alle Operazioni Speciali (S.A.O.S.) e per le attività di Personnel Recovery, garantendo il costante aggiornamento, la standardizzazione e l’interoperabilità di tattiche, tecniche e procedure a livello di Forza Armata, Interforze, Interagenzie e Internazionali.

Inoltre, ha il compito di esprimere le capacità necessarie a predisporre una struttura di un Joint Special Operation Air Task Group (J.S.O.A.T.G.) altamente specializzato, versatile e con alti livelli di prontezza operativa per esercitazioni ed operazioni. Dipendono dalla 1ª BAOS il 17° Stormo Incursori di Furbara ed il 9° Stormo di Grazzanise. La 1ª BAOS dipende gerarchicamente dal Comando Squadra Aerea di Milano. Il Comparto Operazioni Speciali (COMOS) AM ha un collegamento tecnico con il Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS).