Minacce Ibride: a Milano conferenza di esperti civili e militari su nuove sfide e soluzioni per la sicurezza delle infrastrutture critiche

Un momento di condivisione e un’opportunità per approfondire la conoscenza e cooperazione: pilastri su cui costruire un sistema di difesa robusto e resiliente

Data: 06/03/2025

Fonte: Comando della Squadra Aerea/1ª Regione Aerea

Autore: T.Col. Erminio ENGLARO

Si è tenuta giovedì 6 marzo la conferenza “Minacce Ibride e Nuove Sfide per la Protezione delle Infrastrutture Critiche”, un evento che ha riunito esperti del settore, autorità, e professionisti della sicurezza, per discutere delle crescenti minacce che minano la sicurezza delle infrastrutture fondamentali per la nostra società.


L’evento, organizzato dal Comando Squadra Aerea 1a Regione Aerea dell’Aeronautica Militare (CSA-1a RA), in collaborazione con l’Università del Salento, Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, e con l’Università del Campus Bio-Medico di Roma, si è svolto presso il Palazzo dell’Aeronautica Militare di Milano, alla presenza del Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, Comandante del CSA-1a RA. Presenti anche il Colonnello Antonino Massara, Comandante del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), il Col. Dario Tarantino, in servizio presso lo Stato Maggiore Aeronautica, e il Ten. Col. Claudio Gizzi, del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare.


Tra gli esperti intervenuti alla conferenza invece, il Prof. Antonio Ficarella, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e del Centro per la Ricerca interdisciplinare sulla Sicurezza e Resilienza delle Infrastrutture Critiche (Università del Salento); il Prof. Roberto Setola, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma; l’Ing. Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo; il giornalista Andrew Spannaus; il  Dott. Georgios Giannopoulos del Joint Research Centre (Commissione Europea); il Dott. Emanuele Gentili della Fondazione ICSA; la Dott.ssa Paola Tessari e la Dott.ssa Nicoletta Pirozzi dell’Istituto Affari Internazionali; il Dott. Matteo PAONNI, del Joint Research Centre (Commissione Europea).


La conferenza, anche alla luce del quadro complessivo di minaccia alla sicurezza che gli attuali scenari geopolitici presentano, ha avuto lo scopo di trattare il tema in una cornice di sistema Paese, che è l’approccio più efficace per fronteggiare queste sfide che sono veri e propri “game changer” nel panorama delle sfide contemporanee. Un momento di incontro e condivisione che ha rappresentato una opportunità per approfondire la conoscenza, cooperazione, preparazione e formazione continua nel settore, rappresentando così i pilastri su cui costruire un sistema di difesa robusto e resiliente.


Ad aprire i lavori il Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, Comandante del CSA-1a RA, che ha evidenziato: “La conferenza odierna è un’ulteriore conferma di come il CSA 1a RA svolge un ruolo aggregante nel contesto locale su temi rilevanti e altamente tecnologici, come quello trattato oggi sulle minacce ibride. L’Aeronautica Militare, da sempre in prima linea nel settore delle tecnologie di avanguardia sia per le componenti di volo che per i sistemi di comando e controllo che le governano, così come nel settore spaziale, è del tutto consapevole ed impegnata a contrastare le minacce e le vulnerabilità endemiche nelle applicazioni delle tecnologie moderne”.

 

Il Prof. Antonio Ficarella, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione e del Centro per la Ricerca interdisciplinare sulla Sicurezza e Resilienza delle Infrastrutture Critiche (Università del Salento), nel corso del suo intervento ha evidenziato come “la progettazione, la gestione e la sicurezza delle infrastrutture critiche costituiscono aspetti fondamentali per la società. Oggi l’approccio alla sicurezza delle infrastrutture è di tipo cyber-fisico: non sono interessate solo questioni squisitamente materiali, come terremoti o eventi meteorologici estremi, ma occorre un approccio integrato che consideri il ruolo fondamentale dell’informatica.


Un ulteriore intervento è stato effettuato dal Prof. Roberto Setola, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha tenuto un’introduzione sul tema delle minacce ibride, evidenziando come questa tipologia di attacchi utilizzi strumenti per creare un contesto sociale in grado di indurre nella popolazione sentimenti e azioni tali da impattare sul corretto funzionamento di infrastrutture critiche del Paese.



La conferenza è stata l’occasione per trattare il tema dell’Osservazione della Terra e Big Data, con un focus sulla difesa strategica contro le minacce ibride. L’Ing. Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, ha così commentato: “Nello Spazio, più che in altri ambiti, la sfida è globale e rientra in quel concetto allargato di sicurezza che dovrà renderci sempre meno vulnerabili alle minacce ibride e proteggere le nostre infrastrutture critiche grazie all’utilizzo e l’integrazione delle tecnologie digitali nel trattamento di grandi quantità di dati e nell’estrazione di informazioni, alla capacità di concepire architetture integrate di infrastrutture spaziali e sistemi di comando e controllo a terra, insieme all’utilizzo delle grandi capacità di calcolo, intelligenza artificiale e cloud”.


Tra i relatori, il giornalista Andrew Spannaus, nel trattare il tema delle minacce ibride nel moderno contesto globalizzato ha ricordato come “La situazione di incertezza geopolitica di oggi presenta non solo rischi, ma anche l’opportunità per le nazioni occidentali di rafforzarsi a livello economico e in particolare in termini di infrastrutture fisiche e digitali. Le minacce ibride vanno affrontate con una maggiore consapevolezza delle fondamenta delle nostre società democratiche e del nostro benessere”. 


A seguire, vi sono stati gli interventi del  Dott. Georgios Giannopoulos del Joint Research Centre (Commissione Europea), che ha proposto un approccio per il contrasto delle minacce ibride; il Dott. Emanuele Gentili della Fondazione ICSA, per un contributo sui Blitz cibernetici e manipolazione dei media e le campagne di influenza esterna; e infine la Dott.ssa Paola Tessari e la Dott.ssa Nicoletta Pirozzi dell’Istituto Affari Internazionali, intervenute rispettivamente sul tema della Resilienza dei soggetti critici e sulle Minacce ibride e contesto Europeo.


Il Colonnello Antonino Massara, Comandante del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) invece ha evidenziato, nel suo intervento, le esperienze sin qui maturate in Forza Armata relativamente all’ammodernamento, in chiave Operational Technology, dei sistemi potenzialmente vulnerabili degli aeroporti militari.


Nella seconda sessione di lavoro, il Col. Dario Tarantino, in servizio presso lo Stato Maggiore Aeronautica, ha trattato il tema del “volo suborbitale e il ruolo dell’Aeronautica Militare” e ha approfondito “la collaborazione civile-militare nel settore del volo suborbitale, soprattutto con riferimento all’iniziativa italiana, guidata da ENAC, per il progetto di simulazione e validazione delle procedure di inserimento di questa tipologia di voli negli spazi aerei sovrastanti l’area ionica”.


Il Ten. Col. Claudio Gizzi, del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare, responsabile del Servizio Operazioni SSA e della conduzione delle attività in favore della partnership Europea EU-SST (European Space Surveillance and Tracking) ha evidenziato come “il Centro SSA provvede a tracciare, sorvegliare e caratterizzare gli oggetti spaziali nel loro ambiente operativo. Lo studio delle manovre o posture assunte dai satelliti, integrato con il monitoraggio dell’attività solare e dell’analisi Informativa permette di identificare possibili azioni intenzionali a deperimento dei servizi spaziali offerti o degradazioni della capacità satellitari”.


Lo strumento più efficace per contrastare le minacce ibride quindi resta la prevenzione che si concretizza anche attraverso la promozione di una cultura che permetta di riconoscere e gestire le problematiche emergenti.