Difesa Aerea Integrata: Air Policing Exercise tra Italia e Francia

Al confine tra spazio aereo italiano e francese si è svolta la consueta esercitazione tra i due Paesi per testare le procedure di Difesa Aerea comuni

Data: 05/05/2026

Fonte: 22° Gr. DAMI - Licola

Autore: 1° LGT Giuseppe Farro

Il 5 maggio si è svolta l’esercitazione bilaterale Air Policing Exercise (APEX) Foxtrot, un’attività addestrativa congiunta tra l’Aeronautica Militare e l’Armée de l’Air et de l’Espace francese, finalizzata ad addestrare il personale e i centri di Comando e Controllo alla gestione coordinata di scenari complessi di difesa aerea.

L’esercitazione, pianificata e diretta dal Centre Air de Planification et de Conduite des Opérations Aériennes (CAPCODA) francese e dal Air and Space Operations Preparation Centre (ASOPC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, ha simulato la gestione di un velivolo civile dirottato – un cosiddetto scenario “renegade” – al fine di testare la prontezza operativa e la capacità di cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi.

Durante l’attività, assetti Quick Reaction Alert (QRA) francesi e italiani – rispettivamente Rafale C transalpini ed Eurofighter Typhoon del 4° Stormo di Grosseto – hanno svolto missioni di intercettazione e scorta sotto il controllo dei Centri di Riporto e Controllo de l’Armée de l’Air et de l’Espace in territorio francese e, successivamente, di PIOPPO Radar, nominativo radio del 11° Gruppo Difesa Aerea Missilistica Integrata (11° Gr. DAMI), una volta entrati nello spazio aereo italiano.

L’obiettivo primario dell’attività addestrativa è stato quello di migliorare il flusso e la condivisione delle informazioni tattiche (Situational Awareness) e di consolidare le procedure operative di handover tra le unità di Comando e Controllo nazionali, assicurando la piena interoperabilità secondo gli standard NATO. Verificate inoltre l’efficacia delle procedure di identificazione visiva (VIS) e l’interoperabilità dei sistemi radar tra le due nazioni.

Tutte le attività si sono svolte in costante coordinamento con gli enti del traffico aereo francesi e quelli italiani di Milano SCCAM e di Roma SCCAM, garantendo il pieno rispetto delle regole di sicurezza del traffico aereo civile, e mediante comunicazioni gestite su reti militari dedicate, sotto la supervisione delle rispettive autorità operative nazionali.

L’AM conferma, anche attraverso attività addestrative internazionali di questo tipo, il proprio costante impegno nel garantire la sicurezza e la difesa dello spazio aereo nazionale e dell’Alleanza Atlantica, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Il 22° Gruppo DAMI di Licola e l’11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico, sono le due unità operative dell’AM, dipendenti dalla BCA (Brigata Controllo Aerospazio) del COA, per il tramite del Reparto DAMI (Difesa Aerea Missilistica Integrata), incluse nella catena di comando e controllo della Difesa Aerea nazionale e della NATO con funzioni di avvistamento, identificazione e controllo dello spazio aereo ogni singolo giorno dell’anno, senza soluzione di continuità.