Sabato 8 Maggio una rappresentanza dell’Aeronautica Militare è giunta presso l’aeroporto in Kosovo per una cerimonia commemorativa Per l’occasione è intervenuto dall’Italia un piccolo gruppo di reduci del 1° Reparto Operativo Autonomo (ROA), allora costituito sull’aeroporto, in rappresentanza dei circa 250 uomini che tra il 6 e l’8 Maggio 2000 portarono a termine il trasferimento del Reparto dall’Hotel Pashtriku, sito in città, alle nuove strutture appena ultimate dell’aeroporto AMIKo.
Nell’ambito delle celebrazioni di questo significativo decennale, il gruppo di reduci ha effettuato anche una visita all’hotel che oggi, completamente restaurato, ha riacquistato la sua originaria funzione di struttura turistica di riferimento nell’ambito della città.
Per la prima volta dopo 10 anni, alcuni militari italiani sono quindi rientrati nell’edificio, accolti dalla direzione dell’Hotel, visitando i loro ex uffici e quei locali che dall’agosto 1999 al maggio del 2000 hanno rappresentato la “casa” dell’Aeronautica Militare in Kosovo, la base logistica che ha consentito la realizzazione del vicino Aeroporto.
Un altro momento significativo è stato costituito dallo svolgimento della cerimonia di Alzabandiera presso l’aeroporto AMIKo presenziata dal Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea (CSA) di Roma, Generale di Divisione AereaSettimo Caputo, insieme al Comandante della Task Force Air, Colonnello Angelantonio Palmiero, al Comandante all’epoca del 1° Alzabandiera, Colonnello Salvatore Raimondo, ora Capo Ufficio Comando del CSA,al personale del Reparto e ad una rappresentanza di Ufficiali e Sottufficiali dell’Aeronautica Militare che l’8 Maggio del 2000 operarono in terra kosovara. Al termine della cerimonia il Generale Caputo ha voluto sottolineare “i risultati lusinghieri conseguiti dal personale dell’Aeronautica Militare che ha operato nell’arco del decennio presso l’Aeroporto AMIKo dando prova di notevoli capacità, estrema dedizione, alta professionalità e non comune spirito di sacrificio”.
L’8 Maggio 2000 immortalò la prima cerimonia di Alzabandiera del Tricolore nel dopoguerra su un aeroporto italiano in terra straniera; l’8 Maggio del 2010 ha scandito il decennale di quell’importante momento storico. L’operazione ebbe inizio nell’estate del 1999 a Dakovica; il personale dell’Aeronautica Militare, in un territorio non ancora del tutto pacificato, riuscì in soli 52 giorni ad ‘inventare da zero’ un aeroporto per il supporto del contingente italiano in Kosovo, mettendo in essere la prima attività di proiezione fuori aerea dellaForza Armata nell’ambito dell’operazione denominata ‘Joint Guardian’ in ambito KFOR (Kosovo Security Force). Attualmente la Task Force Air, nell’ambito dell’Operazione ‘Joint Enterprise’, opera alle dipendenze del Comandante del Contingente Nazionale/Multi-National Battle Group West (MNBG-W) della KFOR e fornisce assistenza ai vettori civili e militari che transitano presso l’APOD/APOE (AirPort Of Debarkation/AirPort Of Embarkation) per il supporto ai contingenti nazionali in Kosovo, rappresentando di fatto un elemento fondamentale per favorire lo sviluppo infrastrutturale, commerciale e turistico dell’aerea occidentale del Kosovo.