CONVEGNO SUL TEMA 'DELLA DONAZIONE E DEL TRAPIANTO'

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Data: 17/05/2010

Autore: Comando Aeroporto Pratica di Mare - Pomezia (Roma) - Cap. Marco Antonucci

&nbsp Nel suo saluto introduttivo il Comandante dell’Aeroporto, Generale di Brigata Gilberto Maurizi,ha sottolineato l’importanza etica e sociale dell’argomento e la necessitàdi stimolare la coscienza individuale per la scelta libera e volontaria della donazione degli organi dopo la morte.

Le relazioni hanno trattato il tema con dovizia di chiarimenti di tipo medico, scientifico e legale che hanno dissipato molti di quei dubbi che, per scarsa informazione, ancora permangono sull’argomento. In particolare, il dott. Andrea Pinto ha esposto con chiarezza il concetto di morte cerebrale e le condizioni, i mezzi e le indagini che ne permettono la diagnosi, sottolineando che lo stato di morte cerebrale è essenziale per poter disporre di organi qualitativamente validi per un trapianto. La relazione e il successivo dibattito che ne è scaturito, hanno messo in evidenza soprattutto le differenze esistenti fra coma e morte cerebrale, la reversibilità della prima condizione e l’irreversibilità della seconda, nonchè la certezza diagnostica, possibile attraverso l’utilizzo di risorse tecnologiche che oggi non ammettono dubbi interpretativi. E’ stata inoltre trattata dal dott. Fabio Ambrosini e dalla Sig.ra Mirella Mannozzi del Coordinamento Trapianti dell’Azienda USL RM-H. l’organizzazione del trapianto in Italia e nel territorio dei Castelli Romani e del litorale, presentando i risultati positivi ottenuti nei riguardi del crescente aumento dei prelievi di organi e di tessuti a scopo di trapianto. Nella fattispecie hanno evidenziato come la USL RM-H abbia fornito negli ultimi anni alla Banca Regionale degli Occhi oltre 450 cornee, raggiungendo il secondo posto nel Lazio per questo tipo di attività , ma hanno altresì evidenziato che ciononostante le liste di attesa non si riducono ed hanno ribadito la necessità di ulteriori sforzi per diffondere la cultura della donazione. Nel suo saluto finale, il Generale Maurizi ha dato risalto all’importanza della diffusione della cultura della donazione e, richiamando nuovamente alla solidarietà , ha sottolineato quanto essa sia necessaria per offrire agli altri, o per ottenere dal prossimo, la possibilità di continuare a vivere.