Concluso a pratica di mare il seminario dedicato alla medicina Aeronautica ALLA MEDICINA AERONAUTICA

Alla Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale di Pratica di Mare numerosi esperti del settore si sono riuniti per un seminario dedicato alla medicina in ambito aeronautico

Autore: Luogotenente Alessandro Genovese

Lunedì 30 maggio la Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale (D.A.S.A.S.) di Pratica di Mare (RM) ha ospitato un seminario medico-scientifico dedicato al personale sanitario degli Stormi dell’Aeronautica Militare. Il focus di questo importante momento di incontro, arricchitosi con la partecipazione e il contributo delle più alte cariche dell’Aeronautica Militare nel settore medico ed aerospaziale e di illustri esponenti del mondo scientifico e accademico, è stato l’approccio con cui il mondo militare e civile aeronautico hanno affrontato e superato le difficoltà operative e di organico nel periodo pandemico del Covid- 19.

Il Colonnello Francesco Torchia, Capo del Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale, a nome del Comandante della D.A.S.A.S., Generale di Divisione Aerea Mauro Lunardi, dopo aver accolto gli ospiti con un cordiale benvenuto, ha passato la parola al Brigadier Generale Marco Lucertini, Vice Capo del Servizio Sanitario, e all’Ing. Fabio Nicolai dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (E.N.A.C.), che dopo una breve introduzione dell’argomento hanno dato inizio al seminario.

Nel corso dell’evento sono state affrontate diverse tematiche: dall’operatività dei piloti dell’Aeronautica Militare e civile durante il periodo pandemico, alla campagna di vaccinazione del personale dell’A.M.; dal trasporto in alto biocontenimento di pazienti Covid, agli effetti del volo suborbitale sulla fisiologia umana. In particolare sono stati approfonditi gli aspetti relativi alla Sicurezza Volo, a cura del Generale di Brigata Aerea Roberto Di Marco, Capo dell’Ispettorato alla Sicurezza Volo, e all’idoneità al pilotaggio, con l’intervento del Brigadier Generale Fabio Morgagni, Direttore dell’Istituto Medicina Aeronautica e Spaziale di Roma. Entrambi hanno sottolineato il rigore delle metodologie scientifiche e normative adottate dall’Aeronautica nella valutazione scrupolosa delle capacità fisiche, psicologiche e cognitive dei piloti nel periodo Covid-19.

Preziosi anche tutti gli altri contributi, tra cui quello del Prof. Francesco Landi, primario del Policlinico Gemelli di Roma, che ha evidenziato gli effetti del Long-Covid su pazienti negativizzati, della Dottoressa Serenella Corvo, dell’ENAC, che ha esaminato l’impatto del Covid-19 sulla operatività dell’aviazione civile, del Colonnello Federico Cerini, Capo dell’Infermeria Principale dell’aeroporto di Pratica di Mare, che ha illustrato quanto le esperienze pregresse maturate durante altri periodi epidemici abbiano contribuito ad un approccio metodologico “in sicurezza” adottato per il trasporto in alto biocontenimento di pazienti Covid.

Il seminario, pertanto, ha rappresentato un importante momento di confronto che ha suscitato un notevole interesse tra i convenuti ed ha favorito l’interazione tra realtà scientifiche eterogenee provenienti da vari ambiti.

Al termine dei lavori, è stato sottoposto ai partecipanti un questionario utile per l’assegnazione dei crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) e AME (Aero Medical Examiner) a cura del Generale Ispettore (r) Enrico Tomao presidente dell’Associazione Italiana di Medicina Aeronautica e Spaziale.

​Il Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale è una delle articolazioni della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale. I suoi compiti includono sia la sperimentazione nel campo della medicina aeronautica e spaziale che l’addestramento aerofisiologico del personale di volo.

Mentre la sperimentazione ha come oggetto la risposta dell’organismo all’ambiente di volo, gli effetti dell’ipossia, il disorientamento spaziale e la visione notturna; nell’addestramento aerofisiologico il Reparto opera secondo gli standard internazionali adottati presso i centri di medicina aerospaziale dei Paesi alleati, con i quali mantiene stretti contatti di collaborazione finalizzati al mutuo riconoscimento dei programmi di addestramento impiegati ed allo scambio di cultura ed esperienze.

La Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale riunisce, sotto un unico comando, tutti gli enti di studio e sperimentazione dell’Aeronautica Militare.

La Divisione rappresenta il principale ente di consulenza della Forza Armata e dell’Amministrazione Difesa per le prove in volo dei velivoli e dei sistemi d’arma, l’analisi e la valutazione chimico-fisica dei materiali strutturali e di consumo, l’addestramento e la sperimentazione nel settore della medicina aerospaziale, la gestione del software operativo e la verifica operativa dei sistemi d’arma.

La D.A.S.A.S., inoltre, fornisce supporto tecnico-logistico e operativo agli Enti dell’Aeronautica Militare e di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato che insistono sul sedime e gestisce, attraverso l’ATOC (Air Terminal Operation Center), i voli destinati alle operazioni fuori dai confini nazionali. L’aeroporto di Pratica di Mare è la prima base aerea militare italiana per traffico e movimenti di velivoli ed è anche unico punto di ingresso sanitario militare nazionale.

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