Mezzi e personale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, in stretta sinergia con i volontari del CNSAS, della Protezione Civile e del 118 All’esercitazione, svolta con il concorso delle squadre di ricerca terrestre del Club Alpino Italiano – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CAI-CNSAS), hanno preso parte, oltre a uomini e mezzi di supporto tecnico del 3° Stormo ‘Supporto Operativo’ di Villafranca (Verona), della Squadriglia Telecomunicazioni di Padova e del 15° Stormo CSAR (Combat Search And Rescue) di Cervia (Ravenna), anche unità aeree del 4° Reggimento AVES (AViazione dell’ESercito) ‘Altair’ di base a Bolzano, della Sezione Aerea del Corpo Forestale dello Stato di Bolzano, e dell’Elinucleo dei Vigili del Fuoco di Trento. Lo scopo principale dell’esercitazione è stato quello di addestrare il personale SAR dell’Aeronautica Militare ad operare congiuntamente a unità delle altre Forze Armate e al personale del CNSAS per la gestione di eventuali sinistri aerei occorsi in ambiente impervio montano, provvedendo al salvataggio delle persone coinvolte. Particolare rilevanza ha assunto il contesto multicomponente dell’esercitazione, che ha reso possibili il confronto e lo scambio di esperienze e procedure operative tra i vari partecipanti, fattori indispensabili per il continuo processo di miglioramento nel settore della Ricerca e Soccorso a salvaguardia della vita umana. Lo scenario dell’attività ha simulato la ricerca e il salvataggio di un equipaggio di un velivolo militare e di uno da turismo, coinvolti in un incidente aereo in montagna. Il personale è stato correttamente recuperato e affidato alle cure mediche presso il Posto Medico Avanzato gestito dalle squadre della Protezione Civile e del 118. L’evento ha comportato l’attivazione della catena di Comando e Controllo (C2) del COA che, alla notifica dell’avvenuto incidente, ha pianificato, coordinato e diretto gli assetti aerei e quelli terrestri di supporto nell’attività SAR. Per le operazioni di recupero, gli elicotteri del 15° Stormo e degli altri assetti partecipanti sono stati rischierati, unitamente al personale SAR del Soccorso Alpino, presso un Posto Base Avanzato in località Novezza di Ferrara di Monte Baldo (Verona). In particolare, nelle attività di volo sono stati impiegati un elicottero HH-3F del 15° Stormo (83° Centro SAR di Cervia), un elicottero AB-205 dell’Esercito Italiano, un elicottero AB-412 della Guardia di Finanza e un elicottero AS-350 dei Vigili del Fuoco. Le operazioni hanno coinvolto complessivamente circa 160 unità, per un totale di 15 ore di volo. Il Servizio SAR dell’Aeronautica Militare viene gestito e coordinato dall’Ufficio RCC (Rescue Coordination Center – Centro Coordinamento Soccorso) del COA, attraverso l’impiego di equipaggi ed elicotteri del 15° Stormo distribuiti sul territorio nazionale (Cervia, Trapani, Pratica di Mare e Brindisi) e la Squadriglia SAR di Decimomannu (Cagliari). Grazie a questa dislocazione geografica degli assetti ad ala rotante, l’Aeronautica Militare garantisce 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi. In particolare, il 15° Stormo, dalla sua costituzione a oggi, ha contribuito a salvare circa 7.000 persone in pericolo di vita.