L’esercitazione, organizzata dall’A.M. in collaborazione con il CAI-CNSAS e la partecipazione della Polizia di Stato, si è svolta sui monti del Matese L’esercitazione, giunta alla sua 4^ edizione,si articola in attività di pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto a operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a sinistri aerei su terra in ambienti montani impervi. L’attività rientra nel ciclo addestrativo predisposto annualmente in applicazione dell’Accordo Tecnico SAR tra lo Stato Maggiore della Difesa e il CAI-CNSAS, e ha lo scopo diaddestrarele diverse componenti chiamate a concorrere alla “task force” dei soccorritori alle attività di ricerca e primo intervento, affinandone le capacità di integrazione e interoperabilità. La SATER 01-2012 è statapianificata da un team del Comando delle Operazioni Aeree (C.O.A.) di Poggio Renatico (FE) e diretta dal Colonnello Pilota Giovanni Franchini. Lo scenario ha simulato la ricerca di un velivolo militare MB-339 disperso a seguito di un incidente aereo verificatosi sui monti del Matese nella giornata di martedì 17 aprile. A seguito dell’evento, la postazione di Coordinamento di Ricerca e Soccorso, rischieratasi presso un Posto di Base Avanzato in località “Alimatese” del comune di Alife (CE), ha attivato le procedure di raccolta dati, pianificazione e coordinamento delle ricerche. Le operazioni di ricerca sono state avviate immediatamente con le prime ricognizioni aeree da parte degli elicotteri dell’Aeronautica Militare (un AB-212 del 9° Stormo di Grazzanise, un HH-3F del 15° Stormo-85° Centro SAR di Pratica di Mare e un AB-212 della 670^ Squadriglia di Decimomannu) e della Polizia di Stato (un AB-212 del 6° Reparto della Polizia di Stato di Napoli), per un totale complessivo di 25 ore di volo. Tali attività di ricerca hanno portato all’avvistamento di alcuni pezzi del velivolo disperso.
Il giorno successivo, l’esercitazione è proseguita con un operazione congiunta con le squadre di soccorso terrestre composte da unità cinofile del personale del CAI-CNSAS, finalizzata al ritrovamento del pilota disperso. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche ha reso ancora più complessa l’esercitazione che si è positivamente conclusa con il ritrovamento del pilota ferito e il suo recupero mediante l’utilizzo di una barella verricellabile. Il servizio di pronto soccorso è stato assicuratoda un Posto Medico Avanzato costituito da personale dell’Associazione “Misericordia” dei Comune di Nusco (AV) e Montella (AV), e da due infermerie volontarie del Corpo Ausiliario della Croce Rossa Italiana, di cui una assistente di volo. Il supporto tecnico-logistico-operativo alle operazioni è stato assicurato dal personale del 9° Stormo di Grazzanise, del 4° Reparto Tecnico Mobile di Borgopiave (LT) e del 2° Reparto Tecnico Comunicazioni di Bari e Ciampino (RM).