L’esercitazione ha previsto l’attività congiunta dei sistemi mobili di difesa aerea nazionale e Nato In particolare,presso il36° Stormo è stato rischierato un assetto mobilecapace di esercitare il controllo dello spazio aereo e di produrre la “picture” delle varie tracce radar fondendo tra loro le informazioni di traffico aereo provenienti dai vari sensori.
Durantela Ramstein Dust I-15 gli assetti che hanno consentito al DARS di verificare le proprie capacità operative sono stati il velivolo radar AWACS della NATO, gli intercettori Eurofighter del 36° Stormo di Gioia del Colle, il Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari Palese ed il 22° Gruppo Radar di Licola. L’esercitazione è iniziata con le attività di assemblaggio e predisposizione del convoglio che ha lasciato la sede abituale di Poggio Renatico per raggiungere l’aeroporto di Gioia del Colle, dove la fase operativa vera e propria è stata preceduta dall’allestimento e dalla configurazione del sistema. In tal modo l’esercitazione ha potuto simulare tutte le fasi di un rischieramento reale, per un ritorno addestrativo più completo.
Di particolare valenza la collaborazione tra il DARS della NATO ed il Reparto Mobile di Comando e Controllo, rischierato con il proprio DARS nazionale, che ha rappresentato un’ottima occasione per verificare l’interoperabilità tra i due sistemi di comando e controllo mobili.
A conclusione dell’attività, il Generale di Divisione Aerea Roberto Nordio, Comandante del DACCC, ha espresso la propria soddisfazione per l’ulteriore passo dell’unità verso il conseguimento dellapiena capacità operativa.