Venerdì 21 Agosto presso la base aerea di Nellis, Nevada, si è conclusa con successo la Green Flag con la partecipazione di 10 velivoli AMX e la costituzione di un Reparto Autonomo di Volo (RAV)
La ‘Green Flag’ rappresenta lo stato dell’arte per quanto riguarda l’addestramento nel supporto ravvicinato alle truppe di terra. Durante le due settimane di esercitazione gli equipaggi di volo e le truppe di terra hanno lavorando a stretto contatto, sviluppando e provando ‘sul campo’ le tattiche appropriate impiegate negli attuali teatri operativi. L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di fare comprendere ai partecipanti le potenzialità dell’utilizzo del potere aereo, in un ambiente esercitativo che riproduce fedelmente gli scenari operativi odierni, allo scopo di impiegare lo strumento aereo in maniera efficiente, efficace e soprattutto senza danni collaterali a civili o alle truppe amiche.
Lo scenario predisposto per l’esercitazione ha avuto la connotazione tipica delle operazioni che si svolgono al di fuori dei confini nazionali in aree di crisi. Lo scopo dell’esercitazione è stato quello di addestrare pertanto il personale a condurre operazioni aeree complesse quali ‘Close Air Support (CAS)’, ‘Convoy Escort’, ‘Urban CAS’, azioni di cooperazione con il Predator MQ-1e MQ-9 Reapers, che ha permesso per la prima volta lo sgancio di bombe inerti a guida laser (GBU -12 Lizard) guidate sull’obiettivo mediante il “designatore laser” e operazioni ‘Join Air Attack Team (JAAT)’, quest’ultima un’ azione combinata e coordinata su uno stesso obiettivo che ha visto la partecipazione degli AMX, dell’artiglieria americana, dove erano inseriti nel JTAC (Joint Terminal Attack Controller) personale del 17° ,16° Stormo e del 185° R.A.O, e degli elicotteri Ah-64 APACHE.
Tutte le azioni erano coordinate dal 549° Combat Training Squadron Nellis e dal 12° Combat Training Squadron a Fort Irwin, le missioni volate sono state 171 per un totale di 300 ore di volo, 30 le bombe inerti sganciate sul poligono di Leach Lake e oltre 300 gli sganci simulati. Sono stati simulati inoltre attacchi al suolo utilizzando il cannone Vulcan, di cui l’AMX è dotato, azione di evasione in caso di attacco con sistemi di tipo S.A.M. ( Surface to Air Missile) e per ognuna di queste missioni è stata fatta una attenta analisi degli eventuali danni collaterali e dove la situazione tattica lo riteneva necessario era previsto di rinunciare all’utilizzo dell’armamento qualora ci fosse stato il minimo rischio di colpire gli obbiettivi che avessero coinvolto la popolazione civile o un eventuale Blu on Blu (fuoco amico).
All’esercitazione Green Flag era presente anche personale del Centro Sperimentale Volo che oltre ad effettuare le missioni previste per l’esercitazione ha anche certificato i Pod ACMI ( Air Combat Maneuvering Instrumentation) P4 e P5 che vengono utilizzati, per monitorizzare da terra in tempo reale, i parametri di volo e la situazione tattica che si stà sviluppando nel teatro operativo. Dai Pod vengono poi scaricati i dati della missione volate per poi essere analizzati in fase di debriefing, rappresentando quindi un mezzo molto importanti per far accrescre le “lesson learned”.
L’esercitazione si è conclusa con il tradizionale Italian Party con la partecipazione del Console onorario d’Italia Dottore Stefano Ripamonti e del personale dello staff della Green Flag. Parole di apprezzamento sono state espresse dal Comandante del 549° Combat Training Squadron, Lt.Col. John Walker, a tutto il personale che a partecipato alla Green Flag evidenziando inoltre l’entusiasmo e la preparazione dei giovani piloti italiani.
La ‘Red Flag’ è invece un esercitazione quasi esclusivamente aerea nella quale i piloti consolidano le capacità d’impiego dei sistemi d’arma in dotazione e la validità delle rispettive tattiche, mediante l’organizzazione ed il coordinamento di “pacchetti” costituiti da un elevato numero di velivoli, consolidando nel contempo la capacità di operare congiuntamente con altri Reparti in operazioni di attacco al suolo (reale e simulato) e di difesa aerea. In particolare, durante la ‘Red Flag 09-05’, che vedrà il coinvolgimento dei velivoli AM-X, parteciperanno oltre 60 assetti aerei americani e alleati, con la partecipazioni di velivoli F-16, F-15, F-18, EA6 Prowler, E-3 Sentry (Awacs) e KC-135 americani oltre che di F-16 provenienti dagli Emirati Arabi Uniti. La parte ‘nemica’ sarà svolta dai gruppi 64° CTS e 65° CTS (i cosiddetti ‘aggressor’) stanziali a Nellis, che simuleranno le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare.
Ulteriori informazioni:
Sito Web di NELLIS;
Sito Web di NELLIS AFB;
