Dal 5 al 15 Dicembre 2011 i velivoli dell’Aeronautica Militare si sono addestrati presso la base aerea di Ovda (Israele) Queste esercitazioni permettono agli equipaggi di affinare le procedure e le tecniche per poter prontamente agire in missioni di controllo delle crisi, in un ambito di cooperazione internazionale. La necessità sempre più frequente di operare in scenari multinazionali impone, infatti, la perfetta integrazione di sistemi di Paesi diversi attraverso lo sviluppo di standard procedurali al fine di conseguire la massima efficacia d’azione. Il Generale di Divisione Aerea Enzo Vecciarelli, Flag Officer dell’A.M. durante il DV/Media Day, svolto il 12 Dicembre presso la base aerea di Ovda, ha dichiarato che “l’esercitazione Desert Dusk 2011 si inserisce nel più ampio contesto delle attività di cooperazione internazionale della Difesa, che coinvolgono in modo multilaterale o bilaterale Paesi appartenenti alla NATO e Paesi amici con i quali esistono legami attraverso accordi istituzionali di collaborazione, come tra l’altro l’iniziativa “5+5” tra le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo”.
Il Generale Vecciarelli ha aggiunto che “l’esercitazione Desert Dusk 2011 costituisce un’ottima opportunità addestrativa perché condotta con un Paese che vanta eccellenze nel campo della Difesa (enabler tecnologici), oltre a essere una possibilità per migliorare ancora la qualità delle performance dell’Aeronautica Militare nel campo della Difesa Aerea Nazionale”. “L’esercitazione “Desert Dusk 2011 – ha dichiarato il Ten.Col. Urbano Floreani, Capo del Rischieramento italiano – ha avuto lo scopo di addestrare le linee Typhoon e Tornado a operare sinergicamente e in sicurezza in ambienti saturi di minacce, mantenendo un elevato grado di efficacia e ha verificato, nel contempo, la validità delle tattiche attualmente in uso“. Il Ten.Col. Floreani, inoltre,ha evidenziato che “[…] è stata positivamente testata sia la capacità dei Reparti dell’Aeronautica Militare di rischierarsi fuori aerea con l’impiego prevalente di assetti KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare (RM) e C130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, sia la capacita della logistica operativa dell’A.M. di supportare gli uomini, i mezzi e i materiali necessari alla condotta dell’esercitazione, come ad esempio l’impiego dei sistemi informativi (SiLEF)”. Presso la base di Ovda sono stati rischierati i velivoli F-2000 del 4° di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA), e i Tornado ECR del 50° Stormo di Piacenza per svolgere un programma di addestramento particolareggiato in collaborazione con la I.A.F. e comprendente, tra l’altro, missioni combinate COMAO (COMposite Air Operation). Durante l’esercitazione, che ha visto impegnati complessivamente circa 25 velivoli,gli assetti dell’Aeronautica Militare hanno svolto circa 100 missioni di volo.Circa 150 i militari dell’A.M. impeganti nell’evento.