Il Colonnello Gianluca Ercolani ha ceduto il comando al Colonnello Alessandro De Lorenzo Durante il suo intervento, il Colonnello Ercolani ha voluto ricordare i caduti sul territorio afghano, non ultimo il militare spagnolo, e ha espresso il suo più vivo apprezzamento per gli eccellenti risultati conseguiti dagli uomini e delle donne che hanno operato sotto il suo Comando. LA JATF è stata costituita a far data dal 1° Giugno 2007 nell’ambito del dispositivo nazionale schierato in Afghanistan per garantire l’unicità di comando e l’impiego sinergico e coordinato degli assetti di volo ad ala fissa e rotante schierati presso la Forward Support Base (FSB)di Herat. E’ costituita da assetti operativi dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare, nonché di una componente di terra (Aviorifornitori) dell’Esercito, il cui compito è quello di assemblare i “boundles” da aviolanciare. Le missioni svolte prevedono compiti di ricognizione e sorveglianza, grazie all’impiego di velivoli AM-X e assetti UAV (Unmanned Aerial Vehicle) “Predator”, a supporto delle forze di terra nazionali e alleate; compiti di trasporto di personale e materiali, nonché di aviolancio di materiale di sopravvivenza per le Forward Operating Base (FOB), grazie all’impiego dei velivoli C-130 e C-27J; compiti di ricognizione, trasporto personale e materiali, e attività di MEDical EVACuation (MEDEVAC), grazie agli elicotteri EH-101 della Marina Militare. La JATF si articola sulle seguenti unità operative:
Task Group “Black Cats”, su velivoli AMX provenienti dal 32° Stormo di Amendolae dal 51° Stormo di Istrana.
Ad oggi i velivoli hanno quasi raggiunto il traguardo delle 4.000 ore di volo, portando a termine circa 1.400 sortite operative, dimostrando grande versatilità e affidabilitàsiainmissioni diurne e notturne, portate a termine grazie alla tecnologia del pod RECCELITE e all’utilizzo di visori notturni Night Vision Goggles. Il Task Group “Black Cats” è riuscito nell’impresa di ricognire migliaia di siti, realizzando quasi 40.000 fotografie che sono state successivamente elaborate dagli specialisti di foto-interpretazione dell’Aeronautica Militare, garantendo una maggiore sicurezza durante le operazioni a terra; Task Group “Albatros”, su velivoli C-130J e C-27J della 46^ Brigata Aerea di Pisa.
Ad oggi i velivoli hanno superato abbondantemente le 5.000 ore di volo. Dal loro ingresso in teatro operativo, i velivoli del Task Group “Albatros”, grazie alla loro versatilità diurna e notturna, alla notevole capacità di carico e alle elevate prestazioni di decollo e atterraggio su piste corte e semi-preparate, si sono dimostrati un eccellente strumento per garantire il necessario supporto alle operazioni della missione ISAF, anche in zone remote del Paese difficilmente raggiungibili per via terrestre e in condizioni meteorologiche e operative estreme. Nell’ultimo anno, grazie alla capacità di aviolancio con sistema CDS (Container Delivery System), è stato possibile rifornire la F.O.B.di Bala Murghab e, più recentemente, quelle dislocate nell’insidiosa zona del Gulistan, garantendone l’operatività e la sopravvivenza logistica. Sono stati effettuai più di 100 aviolanci, per un totale di circa 1.000 boundles contenenti quasi 800 tonnellate di beni di prima necessità e altro materiale concertine metalliche ed esko-bastion (strutture per la protezione passiva delle basi). Un grande sforzo portato aventi anche grazie al supporto del personale della componente logistica e operativa interforze dipendente dalla JATF; Task Group “Astore”, su velivoli a pilotaggio remoto “Predator” MQ1C del 32° Stormo di Amendola.
Alla data odierna, gli “unmanned” hanno abbondantemente oltrepassato il traguardo delle 7.000 ore di volo, totalizzate incirca 900sortite. I due velivoli del Task Group “Astore” sono impiegati in favore del contingente italiano e delle forze alleate di ISAF.
Il Predator MQ1C può volare fino ad 8.000 metri di quota per oltre 20 ore consecutive. Sotto il velivolo sono installati i sensori di bordo che, appositamente manovrati dagli operatori, permettono di realizzare delle riprese elettro-ottiche e all’infrarosso del territorio, chevengono trasmesse in tempo reale sia alle forze a terra che alla catena di comando. Bassa visibilità e lunga permanenza sull’obiettivo sono le caratteristiche che rendono il Predator un assetto aereo ideale per la sorveglianza di aree ad alto rischio; Task Group “Shark”, su elicotteri EH-101 del 1° Gruppo Elicotteri della Marina Militare di Luni Sarzana. Inquadrato nella JATF da Ottobre 2008, il Gruppo ha assicurato, con i suoi velivoli, attività di sgombero sanitario, nonché trasporto di personale e rifornimenti.