L’Aeronautica Militare ha partecipato a BeX – Beyond Exploration Expo 2026, la prima expo-conference dedicata alla Space Economy e al commercial space flight, svoltasi dal 23 al 25 settembre al Rimini Expo Centre. La presenza istituzionale, convegnistica ed espositiva ha confermato il ruolo della Forza Armata quale lead service e force provider nel Dominio Spazio per il Ministero della Difesa.
Promossa da Italian Exhibition Group, la manifestazione ha riunito istituzioni, industria, ricerca, start-up e investitori per un confronto su innovazione, sicurezza e sostenibilità delle attività spaziali. L’Aeronautica Militare ha contribuito anche attraverso propri rappresentanti nel Comitato Scientifico, portando una prospettiva operativa sui temi della protezione degli assetti orbitali, della conoscenza dell’ambiente spaziale e della formazione.
Il Colonnello Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare e Ambassador di BeX, ha partecipato, tra gli altri, al Vision Summit sulle prospettive industriali dell’economia in orbita bassa e sul futuro del volo umano e commerciale. Ha evidenziato il valore della cooperazione tra Difesa, industria, ricerca e partner commerciali, illustrando inoltre al pubblico la vita e l’addestramento in microgravità.
Lo stand istituzionale ha presentato competenze e attività della Forza Armata, con una mostra comprendente la riproduzione in scala del satellite San Marco 1, simbolo delle origini dell’avventura spaziale italiana. Il Comando Operazioni Aerospaziali ha illustrato il monitoraggio degli oggetti in orbita, consentendo ai visitatori di approfondire il valore operativo della Space Situational Awareness.
Numerosi gli esponenti dell’Aeronautica Militare intervenuti nei panel della manifestazione su volo umano spaziale, meteorologia satellitare, operazioni unmanned e formazione. Il Gen. D.A. Roberto Del Vecchio in particolare ha approfondito il rapporto tra intelligenza artificiale, operazioni spaziali, sicurezza delle informazioni e resilienza delle infrastrutture, sottolineando il contributo dell’IA alla riduzione dei tempi tra acquisizione dei dati e decisione. L’elaborazione direttamente in orbita e l’edge computing possono ridurre la latenza e sostenere le capacità decisionali anche con comunicazioni degradate. Innovazioni che, ha ricordato il Gen. Del Vecchio, richiedono supervisione umana, validazione multisensore e robusti meccanismi di sicurezza.
La partecipazione a BeX 2026 ha quindi confermato l’impegno dell’Aeronautica Militare nel contribuire allo sviluppo di una cultura spaziale nazionale fondata su competenza, cooperazione e responsabilità. Dalla presenza nel Comitato Scientifico alla funzione di Ambassador del Col. Villadei, dalle dimostrazioni operative del COA, fino agli interventi degli esperti della Forza Armata e della Difesa, l’Aeronautica Militare ha offerto a Rimini una rappresentazione integrata del proprio ruolo nel dominio Spazio: proteggere, conoscere, innovare e formare per rafforzare la sicurezza e la competitività del Paese.