ATLANTIC DEL 41° STORMO LOCALIZZA BARCONI DI MIGRANTI

Mare Nostrum: i velivoli BR-1150 dell'Aeronautica Militare hanno lavorato anche a Pasqua

Data: 29/04/2014

Autore: 41° Stormo A/S - Sigonella - 1° M.llo Carmelo Savoca

Mare Nostrum: i velivoli BR-1150 dell’Aeronautica Militare hanno lavorato anche a Pasqua L’equipaggio del velivolo ha riportato la posizione alla sala operativa del Comando in Capo della Squadra Navale, per assicurare l’intervento ed il coordinamento di tutti gli assetti impiegati nell’operazione, e – mediante l’ausilio di tutti i sensori a disposizione – ha continuato a monitorare le imbarcazione per qualche ora fino all’arrivo dei soccorsi.
Il Comandante dell’Aeroporto e del 41° Stormo Antisom di Sigonella – Colonnello Vincenzo Sicuso, rivolgendosi agli equipaggi dell’Atlantic, ha sottolineato di essere fiero “del lavoro che quotidianamente svolgete, anche durante la Pasqua siete stati pronti a fornire il supporto richiesto per l’attivazione della catena di comando e controllo durante tutte le missioni di pattugliamento sul Mediterraneo. […] Chissà quanti di quei migranti in balia del mare alla vista del velivolo Atlantic hanno esclamato siamo salvi. […] Questo deve costituire costantemente un incentivo per noi. […] Addestriamoci ed operiamo sempre al massimo delle nostre capacità per continuare a servire nel migliore dei modi il Nostro Paese“.
Il velivolo BR1150 Atlantic del 41° Stormo opera con equipaggi misti dell’Aeronautica e della Marina ed è stato specificamente realizzato per operare in ambiente marittimo allo scopo di perlustrare – volando e bassa quota – grandi spazi grazie all’elevata autonomia e raggio d’azione. Le attività di ricerca sono svolte mediante l’utilizzo del radar di bordo ottimizzato per la ricerca di obiettivi sulla superficie del mare e con l’ausilio di tre operatori di bordo, come vedette, dotati di binocoli diurni e notturni. In caso di avvistamento, l’Atlantic può segnalare la posizione dei naufraghi con artifizi illuminanti per la notte o fumogeni per il giorno e lanciare un battello pneumatico autogonfiabile, nell’attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso di superficie.