AMX "GHIBLI" AL MUSEO STORICO DI VIGNA DI VALLE

Il velivolo monomotore da attacco e ricognizione sarà esposto presso il Museo Storico dell'Aeronautica Militare a partire da sabato 15 marzo

Data: 14/03/2014

Autore: Museo Storico Aeronautica Militare - Vigna di Valle (Rm) - Ten. Col. Pierluigi Poletti

Il velivolo monomotore da attacco e ricognizione sarà esposto presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare a partire da sabato 15 marzo Il velivolo nacque sulla base di una specifica esigenza formulata nel 1977 dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, in virtù della quale vennero definiti i requisiti per la realizzazione di un monomotore leggero, monoposto, subsonico che fungesse da ideale complemento a basso costo del Tornado ed a cui sarebbero state demandate le funzioni di appoggio al suolo, aero-cooperazione e ricognizione fino a quel momento svolte dai Fiat G91 nelle versioni R ed Y e dalla linea F104G / RF104G. Sulla base del requisito, venne creata una joint-venture bi-nazionale Italia / Brasile che vedeva impegnate Aeritalia, Macchi e la brasiliana Embraer, seppure, quest’ultima, in quota minoritaria.
Da tale sodalizio nacque il progetto AMX (la cui sigla sta per Aeritalia-Macchi Sperimentale), ovvero un velivolo ad ala alta con angolo di freccia di 31°, con motore turbofan Rolls Royce Spey 807 da 4910 kg di spinta, senza postbruciatore, dotato di comandi di volo fly-by-wire, radar telemetrico, computer di bordo, HUD (Head-Up-Display). Successivamente venne anche dotato di una apposita sonda per il rifornimento in volo. L’Aeronautica Militare acquistò 110 esemplari di AMX monoposto, consegnati ai reparti operativi a partire dal novembre 1989. Il primo reparto ad esserne dotato fu il 51° Stormo di Istrana (Treviso). Per finalità addestrative avanzate venne anche realizzata una versione biposto del velivolo (AMX-T), assegnata al 32° Stormo di Amendola (Foggia). Il “Ghibli” è in grado di svolgere missioni di supporto ravvicinato, ricognizione tattica ed aero-cooperazione con le forze di superficie. Per accrescere le potenzialità d’impiego della flotta, a favore della linea AMX sono stati sviluppati specifici programmi addestrativi per operare con l’ausilio di visori notturni.
E’ stato attuato un programma di ammodernamento denominato ACOL (Aggiornamento Capacità Operative e Logistiche), volto, tra l’altro, a dotare il Ghibli di munizionamento più moderno, preciso e avanzato, che gli consentono di svolgere missioni ogni-tempo.
Operativamente, gli AMX hanno ricevuto il “battesimo del fuoco” nelle missioni “Allied Force” sulla Ex-Jugoslavia. L’esemplare esposto, M.M. 7125, è entrato in linea nel maggio del 1991, ha prestato servizio presso il 3° Stormo di Villafranca e, successivamente, presso il Reparto Sperimentale Volo.
Un team di specialisti del 3° Reparto Manutenzione Velivoli di Treviso ha curato il trasporto e il riassemblaggio del velivolo presso il Museo. Presso il Museo Storico di Vigna di Valle sono conservati i più importanti velivoli avuti in dotazione dall’Aeronautica Militare, inclusi quelli impiegati nel periodo antecedente la sua fondazione.
Il Museo, oltre a preservare nelle migliori condizioni il patrimonio storico di cui è affidatario, effettua anche nel proprio ambito importanti interventi di restauro.