AL VIA L'ESERCITAZIONE "GRIFONE 2011"

Arrivato sull’avio-superficie di Masera tutto il personale, domani inizia l’attività di volo

Data: 05/09/2011

Autore: SMA Ufficio Pubblica Informazione - Roma - Cap. Stefano Testa

Arrivato sull’avio-superficie di Masera tutto il personale, domani inizia l’attività di volo
Presso l’avio-superficie, trasformata dal personale del 3° Stormo Supporto Operativo dell’Aeronautica Militare in un piccolo aeroporto mobile dotato di tutti i servizi essenziali, sono giunti in mattinata gli equipaggi di volo, il personale addetto ai servizi di assistenza e alla logistica e le squadre di ricerca a terra, per un briefing introduttivo sulle attività di addestramento che prenderanno il via nella giornata di domani, martedì 6 settembre 2011.
Il personale del Centro Coordinamento Soccorso del Comando Operazioni Aeree dell’Aeronautica Militare, cui è affidata la direzione dell’esercitazione, ha illustrato nel dettaglio il programma delle attività, riepilogando tutte le predisposizioni operative e di sicurezza coordinate con i responsabili delle Amministrazioni partecipanti nel corso dei mesi precedenti. Lo spazio aereo sovrastante le aree di operazione sarà temporaneamente ristretto attraverso l’emissione di un “avviso ai naviganti” – in gergo tecnico NOTAM – predisposto in coordinamento con l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile).
Verrà anche attivato in loco un piccolo ospedale da campo che fungerà sia da postazione medica avanzata nell’ambito dello scenario esercitativo sia da presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante; all’interno della struttura, nonché nelle operazioni di ricerca e soccorso, opereranno personale sanitario e mezzi del SUEM 118 Piemonte, dell’Infermeria Principale A.M. di Villafranca e del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.
Nell’ambito dell’esercitazione, che prevede attività di ricerca sia diurne che notturne, verrà simulata un’operazione di soccorso in caso di incidente aereo in ambiente terrestre. Dal centro di coordinamento, normalmente di stanza a Poggio Renatico (Ferrara), in questo caso posizionato nella stessa base di rischieramento del personale e dei mezzi, verranno pianificate e gestite tutte le operazioni aeree di ricerca e soccorso, in coordinamento con il personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), responsabile delle attività di ricerca a terra.
Dodici in tutto gli elicotteri che opereranno dalla base di Masera, appartenenti ai reparti di volo di Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato e Servizio Urgenze ed Emergenze Mediche 118 Piemonte. Decine anche le squadre di terra e le unità cinofile, del CNSAS appunto, nonché dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato. La significativa presenza di personale e mezzi stranieri – un elicottero dell’Armeè de l’Air (aeronautica militare francese), uno della Swiss Air Force (forza aerea svizzera) ed uno proveniente da Malta in applicazione degli accordi bilaterali della Missione Italiana di Assistenza Tecnico Militare (MIATM), nonché osservatori di Grecia, Serbia e India – contribuiranno allo scambio di esperienze e allo sviluppo di procedure comuni tra le varie componenti civili e militari che costituiscono la task force dei soccorritori, una capacità di integrazione fondamentale per un’attività complessa come la ricerca e il soccorso in ambiente montano.
Previsto anche il coinvolgimento di personale della locale Protezione Civile, che opererà nell’ambito di una struttura di coordinamento attivata a fini esercitativi dalla Provincia e dalla Prefettura di Verbano-Cusio-Ossola (VCO). L’esercitazione sarà, infatti, anche un’occasione per verificare la capacità dell’Aeronautica Militare di schierare rapidamente personale e mezzi in una zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per gravi calamità naturali (alluvioni, terremoti etc), ovvero per grandi eventi quali summit internazionali, G8 etc, e migliorare in questi contesti le procedure di coordinamento con gi enti e le realtà responsabili delle predisposizioni di emergenza a terra.