AL CIRA, UNA GIORNATA “SPAZIALE”

Luca Parmitano, ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, ha raccontato le sue passeggiate nel vuoto

Data: 22/04/2016

Fonte: Accademia Aeronautica - Pozzuoli (NA)

Autore: Cap. FINOTTI Giulio

Luca Parmitano, ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta dell’ESA, ha raccontato le sue passeggiate nel vuoto E’ stata questa una delle tappe dell’itinerario che l’astronauta sta compiendo lungo tutta la penisola per far conoscere al grande pubblico l’impegno italiano a bordo della ISS, dove Parmitano ha trascorso 166 giorni, ha partecipato alla condotta di 200 esperimenti scientifici e, primo italiano, ha effettuato due uscite extraveicolari (EVA 22 e EVA 23) per effettuare operazioni di manutenzione della stazione orbitante. A dare il benvenuto al pilota dell’Aeronautica Militare è stato il Presidente del CIRA, Luigi Carrino che nel suo intervento di apertura ha ringraziato i numerosissimi studenti, l’Accademia Aeronautica, presente con il Gen. D.A. Nicola Lanza de Cristoforis e una rappresentanza di cadetti, e le autorità affluite all’evento sottolineando come Parmitano sia espressione dell’eccellenza pura del Paese, la stessa che ha consentito il 15 dicembre 1964 al Gen. Luigi Broglio di lanciare il satellite San Marco, evento che ha segnato l’inizio dell’avventura dell’Aeronautica Militare e dell’Italia nello spazio capitalizzando così il risultato di almeno 30 anni di lavoro e ricerca. A seguire, l’intervento dell’Assessore all’Internazionalizzazione, Start-Up e Innovazione della Regione Campania, Valeria Fascione che ha portato il saluto del Presidente, Vincenzo De Luca e ha evidenziato come il settore dell’aerospazio sia “pilastro dello sviluppo per il territorio campano”. Durante il suo intervento dal titolo “Vivere lo Spazio, Toccare il Vuoto”, Luca Parmitano ha affascinato la platea con il racconto emozionante delle due passeggiate nel vuoto, soffermandosi in particolare sull’inconveniente accaduto nel corso della seconda uscita (EVA 23), raccontato con dovizia di particolari da cui è emerso che passione, competenze e attitudine degli astronauti provenienti dall’Aeronautica Militare sono il risultato del valore formativo dell’Accademia Aeronautica e dell’addestramento nei reparti operativi con quotidiano utilizzo di tecnologie avanzate e innovative. Tante le domande da parte degli studenti e dei numerosi giornalisti presenti, cui Parmitano ha risposto con grande disponibilità e, nel parlare del futuro, ha ripetuto più volte agli studenti che esso “come il mondo, non vi appartiene ma è nelle vostre mani”. Tramite collegamento skype l’astronauta si è inoltre collegato con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli, per partecipare alla conferenza stampa organizzata dal Consolato Generale degli USA per il Sud Italia per la presentazione dell’hackathon “NASA International Space App Challenge” che si terrà contemporaneamente a Napoli ed in altre160 città di tutto il mondo il prossimo fine settimana. Al termine della conferenza il Prof. Luigi Carrino ha donato a Luca Parmitano la statuetta che lo riproduce, realizzata da un noto maestro dell’arte presepiale napoletana.
La giornata dell’astronauta e dei cadetti dell’Accademia Aeronautica è poi proseguita con la visita ai principali impianti e laboratori del Centro, dove ogni giorno si effettuano test che contribuiscono a rendere più sicuri anche i voli e l’esplorazione dello spazio.