AEROPORTO AMIKO: PASSAGGIO DI RESPONSABILITÀ

La suggestiva cerimonia, nella sua sobrietà, ha di fatto sancito il termine dell’ultradecennale esperienza di alcune migliaia di militari dell’Aeronautica Militare

Data: 19/12/2013

Fonte: Ufficio Generale per la Comunicazione - Pubblica Informazione - Roma

Autore: Magg. Davide Tortora

La suggestiva cerimonia, nella sua sobrietà, ha di fatto sancito il termine dell’ultradecennale esperienza di alcune migliaia di militari dell’Aeronautica Militare
La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale di Divisione Salvatore Farina, Comandante di KFOR, del Generale di Divisione Aerea Roberto Nordio, Comandante del Comando Operazioni Aeree (COA), e del Generale di Brigata Aerea Vittorio Iannotta del Comando Operativo di vertice Interforze (COI) oltre che di diverse autorità militari e civili.
“La capacità operativa espressa attraverso la movimentazione, negli anni, di oltre 27.000 aeromobili, il transito di circa 220.000 passeggeri ed il trasporto di oltre 40.000 tonnellate di materiali, ha evidenziato la spiccata versatilità, efficienza e competenza del personale dell’A.M., contribuendo fattivamente alla stabilizzazione dell’intero territorio. Il rispetto della popolazione locale, guadagnato nel tempo è la migliore testimonianza di un lavoro ben fatto”. È quanto ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli a proposito del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne dell’Aeronautica Militare che in oltre dieci anni hanno prestato servizio all’aeroporto A.M.I.Ko., con un messaggio indirizzato al personale in occasione della transizione alle autorità kosovare. Il Generale Nordio ha voluto evidenziare nel suo discorso come “l’aeroporto Amiko ha rappresentato nel tempo un elemento imprescindibile per la stabilizzazione dell’intero territorio. Su quest’area l’Aeronautica Militare, oltre ad offrire pieno supporto all’intero contingente italiano rischierato in Kosovo, ha ospitato molti contingenti stranieri ricevendo in ogni occasione attestati di stima e riconoscenza non solo per la professionalità mostrata ma anche per la complessa e minuziosa organizzazione messa in campo”. Sempre Nordio ha aggiunto che “la cessione di Amiko alle Autorità del Kosovo non rappresenta la chiusura e la fine di una missione ma piuttosto una missione compiuta a tutto tondo! Quello che stiamo lasciando è un progetto realizzato con il quale il popolo kosovaro potrà guardare avanti, e definire meglio il proprio futuro”.
L’operazione dell’Aeronautica Miliare a Dakovica è iniziata nell’estate del 1999, quando, in soli 52 giorni e in un contesto non ancora completamente pacificato, fu allestito un aeroporto operativo che ha rappresentato la sola pista d’atterraggio militare nel teatro operativo kosovaro nell’ambito dell’operazione NATO ‘Joint Enterprise’.