ADDESTRAMENTO CONGIUNTO ITALIA - SVIZZERA

Martedì 8 Giugno i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto si stanno addestrando con i caccia F-18 svizzeri

Data: 08/06/2010

Autore: SMA - Ufficio Pubblica Informazione - Cap. Davide Tortora

Martedì 8 Giugno i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto si stanno addestrando con i caccia F-18 svizzeri L’esercitazione, pianificata e condotta dalComando delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara), rientra in un accordo bilaterale Italia/Svizzera, finalizzato al miglioramento delle procedure comuni nel delicato settore della ‘Difesa Aerea’ quali l’attività di Air Policing/Air Security dei due Paesi. Lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare le unità ed il personale delle Forze Aeree italiana e svizzera coinvolto quotidianamente nel settore della Difesa Aerea per l’applicazione delle procedure previste dall’accordo tecnico bilaterale. L’esercitazione prevede l’intercettazione di una traccia sospetta/ambigua da parte della componente caccia italiana e svizzera. Entrambe le forze Armate impiegano gli assetti di punta della propria Difesa Aerea mettendo, così, in risalto il forte spirito di collaborazione Tra i compiti della ‘Difesa Aerea’ ci sono, tra l’altro, la prevenzione di attacchi di tipo terroristico sul territorio, condotti con velivoli anche civili (è contemplata anche la possibilità di velivoli a bassa velocità, cosiddetti “slow movers”, tipo alianti o ultraleggeri).
I velivoli intercettori possono essere impiegati anche ai fini dell’assistenza di aerei militari o civili in difficoltà. Nella maggior parte dei casi si tratta di interventi su velivoli civili che hanno assunto in volo comportamenti tali da destare sospetto a seguito di perdita di contatto radio oppure ingiustificate deviazioni dei piani di volo autorizzati e/o mancanza delle previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo italiano. L’Aeronautica Militare ha assicurato la giusta cornice di sicurezza di aree e obiettivi sensibili contro la crescente minaccia di atti terroristici in occasione di grandi eventi pubblici in territorio nazionale quali il Vertice Nato-Russia del 2002, il vertice della FAO nel 2002, le esequie del Santo Padre nel 2005, le olimpiadi invernali del 2006, la conferenza internazionale sul Libano del 2006, nonché il recente vertice G8 svoltosi a L’Aquila. L’attività di ‘Air Policing’ consiste nell’impiego di velivoli intercettori, in tempo di pace, allo scopo di sorvegliare e preservare l’integrità di uno specifico spazio aereo, a fronte di una complessa organizzazione di uomini, mezzi, procedure e collegamenti nazionali e NATO.
In ottemperanza alle linee di policy, secondo le quali l’Italia aspira a recitare un “ruolo guida” nei confronti di parte dell’area balcanica, la Forza Armata si è attivata nei confronti della NATO e di alcuni Paesi, che recentemente hanno fatto il loro ingresso nell’Alleanza, per offrire il proprio contributo all’esecuzione dell’Air Policing. Allo stato attuale, questi sono i Paesi nei confronti dei quali l’Aeronautica Militare sta fornendo oppure offrendo il proprio contributo: Slovenia, Albania, Croazia, Islanda. Contributi multimediali Video: Teletirreno di martedì 8 giugno