Piloti e specialisti della 46ª BA di Pisa, con un velivolo C130J, hanno partecipato, negli Stati Uniti, al corso Advanced Airlift Tactics Training Center (AATTC) Dal 17 al 28 settembre, un equipaggio della 46ª BA di Pisa, con un velivolo C130J, ha partecipato, negli Stati Uniti, al corso Advanced Airlift Tactics Training Center (AATTC), insieme ad equipaggi di altre Nazioni. Il corso si è svolto in due fasi: durante la prima fase, svolta a St. Joseph (Missouri), gli equipaggi hanno seguito lezioni a terra inerenti il volo a bassa quota, la reazione a minacce “Air to Air” e “Surface to Air” e la pianificazione di missioni complesse in ambiente ostile. In questa prima fase, sono stati effettuati voli a bassissima quota in cui era simulato un ambiente ostile, eseguiti aviolanci di materiale, reazione a minacce contraeree e addestramento congiunto con velivoli A-10. La seconda fase, svolta a Sierra Vista, (Arizona), prevedeva l’effettuazione di voli a difficoltà crescente con aviolanci di diversa tipologia, basse quote, profili high-low con discesa di penetrazione per il lancio, attacco da parte di velivolo nemico (F-16), ed infine atterraggi e decolli max effort su piste semipreparate; essenziale, e parte dell’addestramento, è stato il coordinamento con un velivolo di comando e controllo (tipo AWACS). E’ infatti l’addestramento continuo ed in scenari complessi come quelli simulati durante l’AATTC, la chiave del successo nei contesti in cui opera l’Aeronautica Militare, per migliorare l’efficacia, incrementare la sicurezza nella condotta delle operazioni e massimizzare il ritorno delle risorse messe a disposizione. Il ritorno addestrativo di contesti come l’AATTC permettono alle donne e agli uomini che vi partecipano di incrementare il proprio bagaglio professionale per essere pronti ad operare laddove il sistema di Difesa nazionale lo richieda, spesso in ambiente multinazionale, in concorso con altri Paesi Europei, NATO o facenti parte di coalizioni sotto le insegne ONU.
La 46ª Brigata Aerea è un Reparto che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali che svolge, con i suoi velivoli da trasporto C130J e C27J un’ampia gamma di missioni nell’ambito del trasporto aereo, sia di carattere esclusivamente militare – con la partecipazione in tutti i Teatri Operativi che vedono la presenza delle Forze Armate italiane – sia in concorso con agenzie civili dello Stato (il cosiddetto Dual Use), come nel caso di soccorsi umanitari, evacuazioni di popolazioni in difficoltà ed interventi in caso di calamità naturali.