Presso il 6° Stormo di Ghedi sono stati premiati gli equipaggi di volo che hanno conseguito l’ambito traguardo delle 1000 e 2000 ore di volo sui velivoli Tornado e AMX L’evento è stato presenziato dal Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, dal Capo di Stato Maggiore della Squadra Aerea, Generale di Divisione Aerea Enzo Vecciarelli, e dal Comandante delle Forze da Combattimento, Generale di Brigata Aerea Roberto Nordio. La cerimonia ha rappresentato per il personale del Comando Forze da Combattimento, da cui dipendono gli Stormi interessati, un importante momento a testimonianza dei rilevanti livelli di addestramento e di esperienza raggiunti sulle due linee di velivoli aerotattici in dotazione all’Aeronautica Militare.
Il Colonnello Luigi Del Bene, Comandante del 6° Stormo, dopo aver rivolto un saluto di benvenuto alle Autorità presenti e al personale convenuto, ha evidenziato il valore intrinseco della risorsa umana a tutto tondo e dellacapacità di interagire con efficacia, tempestività e professionalità con le forze alleate. Successivamente, l’Ing. De Maio si è soffermato sull’importanza del fattore umano quale risorsa fondamentale per un’organizzazione efficace ed efficiente, ribadendo altresì l’importanza del legame tra Forza Armata ed Industria nonchè della sinergia “uomo–macchina”, elementi costitutivi di un connubio che ha consentito di raggiungere eccellenti risultati anche in un periodo caratterizzato da una difficile congiuntura economica per l’intero Paese. Il Comandante della Squadra Aerea ha concluso gli interventi esaltando l’impegno dei Gruppi di Volo e il fondamentale lavoro di “squadra” assicurato dalle varie articolazioni che operano quotidianamente a loro supporto. Il Generale Tosi ha evidenziato che, nonostante i molteplici ruoli e profili richiesti alle Forze Armate dalle Nazioni alleate e dagli attuali contesti di impiego, l’Aeronautica Militare assolve sempre il proprio mandato con incisività e professionalità assicurando una rilevante capacità operativa, fondamento della propria storia ed origine, così come dimostrato di recente durante l’operazione “Unified Protector”.