75° ANNIVERSARIO DEL 6° STORMO

L'evento è stato presieduto dal Comandante della Squadra Aerea, Gen. S.A. Tosi, dal Comandante delle Forze da Combattimento, Gen. D.A. Nordio, e dagli ex Comandanti dello Stormo, tra cui il Decano Generale Cecconi

Data: 03/10/2012

Autore: 6° Stormo Ghedi (BS) - Ten.Col. Marco Astolfi

L’evento è stato presieduto dal Comandante della Squadra Aerea, Gen. S.A. Tosi, dal Comandante delle Forze da Combattimento, Gen. D.A. Nordio, e dagli ex Comandanti dello Stormo, tra cui il Decano Generale Cecconi
Circa 1200 i”Diavoli” intervenuti, tra personalein servizio ed “ex”, tra cui diversi rappresentanti delle Associazioni d’Arma accorsi da tutta Italia. Un momento per condividere ancora una volta quei valoriche hanno caratterizzato la propria vita professionale, come lo spirito di servizio, la determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati, la lealtà alle istituzioni e al Paese. La celebrazione, in realtà,è stata ritardata di un anno, rispetto all’effettivaricorrenza, a causa della partecipazione, nel 2011, all’operazione “Unified Protector”in Libia.
Duei momenti vissuti con intensità e particolare suggestione: la consegna dei diplomi al primo equipaggio Tornado giunto sulla Base di Ghedi e la donazione al 6° Stormo della Medaglia d’Oro e d’Argento tributata al Tenente Omiccioli, quale Ufficiale Pilota della 410^ Squadriglia “Diavoli Rossi” impiegato nell’Africa Orientale Italiana dal 1940 e deceduto in combattimento nei cieli di Gondar nel febbraio 1941 mentre difendeva gli assetti italiani dagli attacchi inglesi. Nel corso della cerimonia, il Colonnello Del Bene, Comandante del 6° Stormo, haletto l’encomio solenne che il Comandante della Squadra Aerea ha conferitoal personaledel Reparto per le attività svolte e hasaluto i convenuti dicendo. “[…]la vostra presenza, oggi, rende onore ed incornicia 75 anni di storia del Reparto e consolida i tre pilastri fondanti di uno Stormo, quali la missione, il territorio ed il personale”. Il Colonnello Del Bene ha quindi concluso il suo intervento affermando che proprio il personale, con la silenziosità, l’operosità, l’efficacia e l’affidabilità che lo contraddistingue, costituisce il DNA del Reparto. Anche il Generale Tosi, nel corso del proprio intervento, ha voluto sottolineare come “[…] il 6° Stormo ha scritto memorabili pagine della storia della nostra Aeronautica, uno Stormo su cui la Forza Armata vuole investire e che è stato capace di raggiungere, giorno dopo giorno, con spirito di sacrificio ed impegno morale, risultati improntati all’eccellenza. In silenzio e senza clamori, ha raggiunto eccezionali risultati, portando a casa un importante riconoscimento dai vertici della NATO, che ha voluto testimoniare allo Stormo il notevole impegno ele indiscusse capacità dimostrate”. A termine delle celebrazioni, i radunisti si sono spostati pressol’area espositiva dove hanno potuto ammirare una mostra storico-fotografica particolarmente curata e molto apprezzata, una rassegna di uniformi e di caschi storici, nonché un’area dedicata agli aeromodelli e alla filatelia ispirata al 6° Stormo. Nell’occasione, lo Stormo ha onorato i 30 anni di impiego del Tornardo MRCA (Multi Role Combact Aircraft), di cui gli ultimi venti trascorsiattraverso l’intervento nel Golfo Persico del 1991, l’impiego sulla Bosnia per la “Deny Flight” per il rispetto della “no fly zone” ele operazioni a sostegno del Kosovo nel 1999. A questihanno fatto seguito gli interventi nel teatroafghano nel 2009 e nell’ambito dell’operazione “Unified Protector”, a sostegno delle popolazioni libiche, durante la quale il velivolo ha descritto la sua intera iperbole operativa, iniziando come rifornitore, poi come RECCE (REConnaissanCE-Ricognizione), quindi passando alprofilo di attacco statico e dinamico, rivelandosi ancorauna volta un sistema d’arma di assoluta affidabilità e garanzia in relazione ai compiti assegnati.