Le attività rientrano nel sistema di formazione e qualificazione avviato dal 2007 per sviluppare competenze professionali necessarie per relazionarsi con i media Entrambe le attività sono state organizzate e gestite dall’Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (UGCSMA) e sono state ospitate dalla Scuola di Aerocooperazione (SAC), ubicata nell’Aeroporto militare ‘Alfredo Barbieri’. Al Corso, che è stato aperto dal saluto del Comandante della SAC, generale di brigata aerea Carmine De Luca, hanno partecipato 22 ufficiali provenienti da diversi enti e reparti della Forza Armata. Ad essi si sono aggiunti altri sei ufficiali durante il tirocinio. La “Pubblica Informazione” è il settore della Forza Armata che si occupa delle relazioni con i giornalisti dei vari mezzi di comunicazione di massa: giornali, riviste specializzate, radio, televisioni e nuovi media. Essa si configura, quindi, come l’interfaccia tra l’organizzazione complessa su cui si articola l’Aeronautica Militare e il mondo altrettanto composito dei media, caratterizzato da propri linguaggi, tempi e meccanismi di funzionamento. L’obiettivo fondamentale della Pubblica Informazione è quello di far pervenire ai cittadini, tramite i media, le informazioni sull’Aeronautica Militare che possono essere di interesse per l’opinione pubblica: dalla specifica competenza della Forza Armata nel settore aereo-spaziale alle molteplici attività svolte quotidianamente presso i suoi reparti per contribuire alla sicurezza del Paese in Patria e all’estero, fino alle iniziative umanitarie condotte in varie parti del mondo. Per garantire che le comunicazioni ai media vengano diffuse nel rispetto dei tempi e dei criteri tipici del mondo giornalistico l’Aeronautica Militare ha costituito da diversi anni una struttura di Ufficiali P.I. (cioè personale con funzioni di “addetto stampa”) che si dipana dagli organismi centrali fino ai reparti distribuiti sull’intero territorio nazionale. Grazie a questa struttura le informazioni sugli eventi della Forza Armata, anche quelli che avvengono nelle aree periferiche dell’organizzazione, vengono rapidamente condivise a vari livelli e diffuse alle redazioni dei media nazionali o locali in relazione al rilievo dei fatti. Ma la struttura sarebbe inefficace senza un’adeguata formazione del personale in essa impiegato, che deve possedere specifiche conoscenze ed abilità riguardo alle due “anime” della professione di addetto stampa: quella di natura giornalistica, per cui occorre conoscere la realtà dei media e le loro dinamiche, con particolare riferimento ai processi di costruzione delle notizie; e quella di natura organizzativa, per cui occorre conoscere e saper utilizzare al meglio gli strumenti per la raccolta e la diffusione di informazioni e quelli per il monitoraggio dei media. ? per questo motivo che l’Ufficio Generale del Capo di SMA ha avviato fin dal 2007 un sistema per la formazione e la qualificazione del personale dell’Aeronautica Militare impiegato nel settore P.I.. Il Corso e il tirocinio pratico svolti a Guidonia, appunto, fanno parte dell’ iter istruzionale previsto nell’ambito di questo sistema. Come sottolineato dal capo dell’Ufficio Pubblica Informazione dell’UGCSMA, colonnello Amedeo Magnani, in occasione della chiusura delle attività, “lo scopo di questo investimento in formazione, che richiede un notevole impegno organizzativo, è quello di accrescere nell’ambito della Forza Armata le competenze professionali necessarie per relazionarsi efficacemente con i media, sia quelli tradizionali sia quelli basati sulle nuove tecnologie comunicative”. Nelle cinque giornate di corso, una serie di docenti dell’Ufficio Pubblica Informazione hanno svolto lezioni, esercitazioni e simulazioni su diversi temi: dal quadro teorico-normativo riguardante la comunicazione istituzionale all’organizzazione della P.I. nell’ambito della Difesa, dagli strumenti dell’addetto stampa (come, ad esempio, il comunicato stampa, l’intervista o la conferenza stampa) all’uso delle nuove tecnologie per l’informazione, dal monitoraggio dei media al Centro Produzioni Audiovisivi del 5° Reparto SMA. Accanto ad essi, alcuni giornalisti professionisti hanno tenuto lezioni ed esercitazioni sul funzionamento dei media tradizionali, sul newsmaking, sul giornalismo radiofonico e su quello televisivo. Il tirocinio pratico ha consentito ai frequentatori di applicare concretamente le conoscenze acquisite attraverso una simulazione basata su uno scenario realistico: essi hanno lavorato, infatti, nell’ambito del “Media Operations Center” virtuale di un’ ipotetica esercitazione di Forza Armata, producendo le azioni e i documenti richiesti di volta in volta a fronte dello sviluppo degli eventi simulati. Per perseguire gli obiettivi didattici prefissati è stata molto importante la collaborazione fornita dalla Scuola di Aerocooperazione: la disponibilità di aule multimediali, attrezzature audiovisive e personale tecnico specializzato, infatti, ha consentito di svolgere esercitazioni e simulazioni caratterizzate da un elevato grado di realismo.