Mercoledì 15 Giugno il convegno alla Casa dell’Aviatore, organizzato dall’Istituto Superiore per la Sicurezza del Volo
L’evento, come anticipato dal titolo, aveva lo scopo di ripercorrere concettualmente le attività che in tale arco temporale hanno consentito all’Ispettorato di acquisire una riconosciuta credibilità ed autorevolezza nel campo della Sicurezza del Volo e ad individuare linee d’azione per mantenerla.
Il convegno è stato aperto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, che ha ringraziato i Capi di Stato Maggiore succedutisi dal 1991 che hanno voluto la nascita e sostenuto la crescita dell’Ispettorato per la Sicurezza del Volo;Ispettorato che ha proposto una nuova mentalità con cui avvicinarsi al volo, strutturata sul concetto di operatività in sicurezza, garantendo un diretto contatto con tutti i Reparti della Forza Armata ai quali ha fornito strumenti operativi, motivazionali e culturali che, nel tempo, hanno elevato la soglia di sicurezza abbassando sensibilmente il numero ed il rateo di incidenti di volo.
Al convegno hanno partecipato i vertici dell’Aeronautica Militare, iresponsabili delle componenti aeree delle altre Forze Armate e Corpi dello Stato ed anche il mondo dell’Aviazione Civile, considerata l’indispensabile e sentita condivisione di obiettivi nel campo della Sicurezza del Volo, era presentecon il Vice Direttore Generale dell’ENAC, ing. Benedetto Marasà, il Presidente dell’ANSV, Prof. Bruno Franchi,qualificati rappresentanti dell’ENAV, della Protezione Civile, dell’Aeroclub d’Italia, dell’Italian Flight Safety Commitee, dell’Alitalia, oltre ad operatori della stampa di settore.
Il Generale di Brigata AereaLuca Valeriani, attuale Ispettore per la Sicurezza del Volo e moderatore del convegno, ha sottolineato come nell’arco temporale di riferimento l’Ispettorato per la Sicurezza del Volo ha individuato e perfezionato una serie di strumenti concettuali, operativi ed educativi (studio degli inconvenienti di volo, applicazione dei principi dell’ORM e del CRM, indagini demoscopiche – OSES) che hanno consentito di affermare e consolidare una cultura della sicurezza del volo orientata all’operatività in sicurezza, condivisa non solo all’interno dell’ Aeronautica Militare ma in tutto il mondo dell’aviazione militare e di Stato, che ha trovato inoltre il vivo interesse anche del mondo accademico e produttivo.
Analisi ripresa e confermata dal Generale di Squadra AereaLuciano Battisti, primo Ispettore SV, che ha illustrato come le prime iniziative del Luglio 1991, nonostante le forti difficoltà organizzative e culturali iniziali, hanno poi trovato un crescente accoglimento da parte della componente più giovane ed operativa dell’Aeronautica Militare, grazie all’autorevolezza e credibilità di cui l’Ispettorato Sicurezza Volo ha goduto, presentandosi come diretto strumento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi degliIspettori emeriti SV, Generale di Squadra AereaLuigi Maresio, Generale di BrigataAerea Germano Quattrociocchi, Generale di DivisioneAerea Fabrizio Draghi, del Vice Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, Generale di BrigataAerea Luca Goretti, del Direttore di Armaereo, Generale Ispettore CapoDomenico Esposito, del Vice Direttore Generaledell’ENAC, del Presidente dell’ANSV,del Safety Manager di Alitalia CAI, ing. Gianluigi Guanziroli, del Direttore dell’Istituto Medico Legale di Roma, Brigadier GeneralePiervalerio Manfroni, degli exCapo ed attuale Capo dell’Ufficio Giuridico dell’Ispettorato, Brigadier GeneraleGiovanni Berretta e ColonnelloGiusepppe Tosto. Tutti i relatori hanno affrontato dal punto di vista delle loro alte funzioni, tematiche specifiche connesse all’ambito sicurezza del volo proponendo ai convenuti autorevoli spunti di riflessione o presentando programmi e progetti che, in futuro, saranno sviluppati ed approfonditi nella direzione di una sempre più radicata, condivisa e credibile cultura della Sicurezza del Volo.