1.000 ORE VOLO PER GLI AM-X IN AFGHANISTAN

Mercoledì 26 Maggio i quattro caccia AM-X dell’Aeronautica Militare hanno varcato il ragguardevole traguardo in oltre 400 sortite

Data: 28/05/2010

Autore: Joint Air Task Force - Herat (Afghanistan) - Col. Davide Re

Mercoledì 26 Maggio i quattro caccia AM-X dell’Aeronautica Militare hanno varcato il ragguardevole traguardo in oltre 400 sortite Gli AM-X sono inquadrati nel Task Group ‘Black Cats’ della Joint Air Task Force (JATF) agli ordini del Colonnello Davide Re e sono impiegati principalmente con compiti di ricognizione aerea per supportare le esigenze d’intelligence, sorveglianza e ricognizione a favore primariamente del Regional Command West, il comando regionale su base Brigata ‘Taurinense’, responsabile dell’operazione ISAF nell’area occidentale del Paese che dal 20 Aprile è guidato dal Generale di Brigata Claudio Berto.
Per gli uomini dei ‘Black Cats’, comandati dal Maggiore David Morpurgo, il traguardo odierno rappresenta un passaggio importante e significativo che è stato possibile raggiungere anche grazie alla professionalità di tutto il personale che ne appartiene.
Il Task Group ‘Black Cats’, composto da personale principalmente proveniente dal 51° Stormo di Istrana,dal 32° Stormo di Amendola e dal 3° Reparto Manutenzione Velivoli (RMV) di Treviso, ha operato sin dall’inizio con fervore e spirito di sacrificio lodevoli per ottenere quell’operatività che gli ha permesso di raggiungere traguardi a dir poco eccezionali.
Tra questi va sicuramente citato il numero di ispezioni effettuate dal personale tecnico, ben 7 ispezioni IP/IPV0 con 5 contestuali sostituzioni motore, per una durata media di poco più di ungiorno, per mantenere a livelli elevatissimi l’efficienza della linea rischierata, molto prossimi al 100%. Inoltre,è necessario sottolinearegli oltre 600 target coperti con più di 5.500 immagini fornite dalla sezione IMINT della componente A2 della JAFT. Un risultato lusinghiero dovuto alla professionalità del personale che ha saputo sfruttare al meglio le potenzialità, del resto nuove, del sistema di ricognizione Recce Lite. Infine, ma chiaramente non per ultimi, i piloti del Task Group, che si sono velocemente adattati alla realtà estremamente dinamica dello scenario afgano ed hanno fornito il loro supporto alle varie forze della coalizione, con un continuo lavoro di sorveglianza armata a ‘coprire’ le nostre forze nel raggiungimento dell’obiettivo comune di un Afghanistan il cui popolo abbia libertà di movimento, le condizioni per un efficace governabilità, istituzioni in grado di sopravvivere da sole e progresso economico.