Nel 1962 l’Aeronautica Militare iniziò ad addestrare gli allievi piloti impiegando da subito un velivolo a reazione. Ricorrono quest’anno anche gli anniversari dalla nascita dei Gruppi Volo
L’Aviation Committee della NATO si è riunito a Roma dal 17 al 19 maggio per discutere le prospettive della futura cooperazione civile-militare nel settore dell’aviazione.
L’evento è stato co-organizzato dalla NATO e dall’Aeronautica Militare ed è stato presieduto dal Dott. Giorgio Cioni, Direttore per gli Armamenti e le Capacità Aerospaziali presso la Divisione Investimenti per la Difesa della NATO. L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti dei paesi membri e partners della NATO, nonché di organizzazioni internazionali e di altri importanti istituzioni civili e militari operanti nel settore dell’aviazione. Il Comitato ha fornito un’importante piattaforma per condividere opinioni sulle opportunità e le sfide per ampliare la cooperazione multilaterale sulle questioni aeronautiche, comprese le loro implicazioni per l’ambiente, poche settimane prima del prossimo vertice della NATO a Madrid, alla fine di giugno.
“Le capacità della NATO di difesa e deterrenza sono supportate dal ruolo dell’aviazione. Questo richiede un approccio fra le sfere militari e civili che sia comprensivo, dedito e collettivo, sia dal punto di vista nazionale che internazionale. Inoltre, l’Aviation Committee è il forum dove paesi membri, partner e organizzazioni internazionali interagiscono nel contesto di missioni, operazioni, esercizi e addestramenti NATO” queste le parole del Dott. Cioni, Presidente dell’Aviation Committee.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, il Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, ha accolto i partecipanti e ha aperto i lavori sottolineando l’importanza di questo Comitato come consulente del Consiglio Nord Atlantico per gli aspetti aeronautici.
“Nello scenario di instabilità e di sfide per i paesi membri della NATO e per i partner, il ruolo, i compiti e le missioni svolte dalle Forze Aeree dell’Alleanza sono oggi ancora più indispensabili e urgenti. La Componente Aerea rappresenta una delle capacità fondamentali dell’Alleanza” ha detto il Generale Goretti. “Il 21 marzo scorso l’Unione Europea ha approvato la Bussola Strategica, il documento guida della politica di sicurezza e difesa dell’Unione Europea. In questa cornice ritengo che, come Autorità Militari della NATO, abbiamo la necessità di perseguire il reciproco beneficio attraverso una maggiore cooperazione tra NATO e UE e lo scambio reciproco di ‘best practices” ha aggiunto.
Il mandato dell’Aviation Comittee è di supportare gli sforzi dell’Alleanza per continuare ad adattarsi agli scenari di sicurezza in rapida evoluzione in uno spazio aereo sempre più complesso e interconnesso.
Il Presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC), Dott. Pierluigi Di Palma, ha fornito alcuni approfondimenti sui temi rilevanti di interesse civile e militare. “Enac e l’Aeronautica Militare hanno un ottimo rapporto di lavoro in tutti i campi dell’aviazione – ha affermato – e particolare attenzione è riservata alla corretta gestione dello spazio aereo condiviso. Al fine di garantire una governance snella ed efficiente è stato istituito l’High Level Policy Body, organo direttivo di alto livello per condividere le strategie di sviluppo sia nel settore civile che militare con l’obiettivo di coordinare e indirizzare le scelte nelle attività.“
L’agenda dell’incontro ha inoltre offerto ai partecipanti la possibilità di visitare il Centro di Controllo di Area civile-militare di Roma, dove ENAV (il principale fornitore nazionale civile di servizi ATS) e i controllori del traffico aereo dell’Aeronautica Militare lavorano insieme per l’uso comune e sicuro dello spazio aereo.